TESTIMONIANZE
  Con infinito amore
Matilde sta diventando grande


Matilde ha finito di frequentare la scuola materna «Maria Bambina» a Rimini ed è divenuta, non diversamente da me, un'ex allieva. «Figlia e padre ex allievi - osservo - ex allievi delle suore di Maria Bambina» e lei, di rimando: «Papà, siamo uguali noi due!». Sorrido. Non posso però nascondere, insieme ai miei sentimenti di paterna fierezza, un po' di commozione, la stessa commozione avvertita in occasione della festa di fine anno, quando i bambini si sono accomiatati cantando: «Ciao, vecchio asilo, grandi siam già...».

«Grandi sì - dico io - ma ancora con mamma e papà!».


 

E sorrido nuovamente ricordando la grande gioia provata nell'accompagnarla, quasi tutte le mattine, a scuola, nel vederla, con il suo grembiulino bianco, salutare suor Antonietta, maestra Paola, maestra Silvia, maestra Veronica e maestra Mary, poi, finalmente, entrare in aula con il desiderio di vivere una nuova giornata di sc¬perte e di amicizia.

Con gratitudine penso quindi alla storia che mi portò a conoscere l'Istituto. Fu la mia mamma a fare 'la scelta di Maria Bambina'. Mi affidò, con cuore cattolico, alle suore e da loro ricevetti amore e amabili esempi di vita ma, soprattutto, insieme a loro, imparai a camminare con Gesù e con la Chiesa.

Ricordo le 'mie' suore. Ricordo le maestre, suor Rosalia e suor Pierfausta; la portinaia, suor Gina; la catechista, suor Ermengarda; l'insegnante di inglese, suor Marcella. Oggi sono tutte trasferite e molte di loro godono di titoli altisonanti: santa Pierfausta, santa Gina, santa Ermengarda e santa Marcella. Ho detto molte di loro perché mi è rimasta la gioia terrena di poter ancora abbracciare suor Rosalia, la mia prima maestra!

Non posso poi dimenticare che fu suor Sandra (santa Sandra) a farmi conoscere mia moglie Sara e che dopo molti anni di matrimonio fu a Loreto, alla Madonna, che chiedemmo la grazia di un figlio. Nacque Matilde. Ringraziammo Maria e affidammo a lei e alle sue suore la nostra creatura.

Affidare a Maria la mia bambina significò anche tornare, quotidianamente, all'amato istituto di Via Angherà, che era in parte cambiato: la vecchia chiesa ospita oggi le aule della scuola materna, il 'mio' asilo è diventato una grande cucina, la sala di ricreazione è l'attuale cappella. È invece rimasto invariato il grande cortile con la statua di san Giuseppe e le schiere di bambini che, anno dopo anno, lo allietano.

Al sorriso delle suore si è poi aggiunto quello delle maestre laiche, laiche cioè cristiane, come disse un noto teologo.
Sono stati anni molto belli in cui, nell'amore del Signore Gesù, anche i piccoli contrasti, che inevitabilmente accompagnano l'esperienza umana, sono divenuti motivo di grazia perché, come ricorda Bernanos, «Tutto è grazia».
Desideriamo quindi ringraziarvi, carissime suore, carissime maestre, carissimi insegnanti di ginnastica e carissime signore che avete garantito il decoro e la pulizia del nostro amato asilo. Vi ringraziamo per averci insegnato ad amare Gesù, per averci condotti a lui, «ad Jesum, per Mariam» e per aver amato noi e i nostri genitori. Grazie!
Non ti dimenticheremo, cara scuola materna, perché per noi sei un pezzo di terra santa.


Davide Gasparini

 




web site official: www.suoredimariabambina.org