TESTIMONIANZE
 

 

 

Grazie di cuore!

Esperienza missionaria in Chirundu (Zambia)

 

 

[...] sono Luisella ed ho 33 anni. Il sogno della mia vita sarebbe stato quello di diventare infermiera ed andare ad aiutare chi ha più bisogno. Per varie vicissitudini non ho potuto realizzare il mio sogno ma ho continuato a desiderare di partire… Così ho deciso di rendere concreto il mio desiderio. Nelle mie preghiere chiedevo tutti i giorni di poter avere l'autorizzazione per raggiungere l'Africa. Ho iniziato ad organizzare il mio viaggio un anno prima, è stato qualcosa che ho sempre visto lontano e man mano che si avvicinava non riuscivo a credere che sarei partita presto, il mio cuore era sempre più colmo di gioia e con emozione attendevo il giorno in cui sarei arrivata in Zambia.


 

Nell'attesa del mio viaggio ho iniziato seguita da Don Giuseppe la mia preparazione, ho cercato di vivere al meglio la Santa Pasqua, cercando di prendere coscienza delle motivazioni che mi spingevano a partire. Il motivo è che ho tanto amore da donare agli altri… E me ne sono resa conto quando sono andata a Lovere ed ho incontrato Suor Marianna […] Marta e Paola.

Arrivata in aeroporto ho trovato ad accogliermi Sister Erminia e Sister Anna, ed è stato come incontrare delle amiche che non vedevo da tempo. Sono subito andata alla missione di Lusaka. Mi è sembrato di stare in una grande famiglia. Con Sister Erminia e le volontarie che erano in questa missione abbiamo visitato i nuovi bambini arrivati a scuola. Credo che il braccio più grande potesse avere le dimensioni del mio polso. Erano un po' spaventati dalla visita che stavano affrontando, per quanto noi fossimo premurose, non riuscivano a capire cosa, questi visi nuovi, volessero fargli. In Zambia, essendo una ex colonia britannica l'inglese è molto diffuso ma questi bimbi non ne parlavano molto… Erano intimiditi dal nostro essere diverse ma al tempo stesso incuriositi. Sapevo (perché avevo preso una guida dello Zambia) che l'aids e l'hiv fossero molto diffuse ma non mi aspettavo così tanto. Mi aveva toccato che di quei 30 bambini visitati quasi tutti fossero positivi, molti erano inoltre denutriti o sofferenti di patologie legate alla sieropositività…

Ed eccomi arrivare a Chirundu, dove ad aspettarci c'erano tutte le Sisters, le bimbe dell'orfanotrofio, Rosy ed ultimo ma non ultimo il piccolo Joseph che è rimasto in trepidante attesa tutta la giornata.
Il tempo è scorso troppo velocemente, al mattino andavo ad accompagnare le piccoline all'asilo e poi, dividevo il mio tempo stando in orfanotrofio o andavo nelle scuole o nei villaggi alla scoperta della reale situazione in cui queste persone vivono. La missione era un'isola felice circondata da tanta povertà.
Io non credo di avere fatto molto e sono profondamente convinta che avrei potuto dare molto di più. Ringrazio profondamente coloro che ho incontrato sulla mia strada perché sono sempre state molto gentili e disponibili con me. Mi hanno insegnato moltissimo. Per queste persone quelle che per noi sono delle grosse difficoltà rappresentano per loro sono la normalità. Sono per me un grande esempio da seguire, perché affrontano ogni prova con grande umiltà e fede.

 



 

Nonostante non avessero nulla erano sempre pronti ad offrirti un sorriso, una buona parola ed anche da mangiare. Loro ringraziavano me per essere andata a trovarli ed invece ero io quella grata a loro. Questa è una cosa che ricordo spesso alle persone che incontro… perché spesso ci lamentiamo senza motivo, perché sempre più spesso pretendiamo cose che in fondo non hanno alcuna importanza. Mentre qui siamo nell'abbondanza, a Chirundu le donne si devono prostituire perché al mercato hanno venduto poco o nulla e non hanno altre possibilità di lavoro.

Tutte le Suore, Rosy e Joy, le bimbe in orfanotrofio mi hanno fatto sentire a casa. Una parte del mio cuore è rimasto a Chirundu ed ogni giorno il mio pensiero va a loro ed a tutto quello che fanno. La missione di Chirundu è bellissima. Per le persone del posto è una fortuna che ci sia Mtendere Hospital perché è una struttura molto curata e tutte le persone che ci lavorano hanno molta attenzione per tutti i pazienti che si presentano. Leggevo la settimana scorsa che è stata scoperta una possibile cura per l'hiv ed il mio pensiero è andato subito in Zambia. Probabilmente sarà una cura costosa e vorrei avere la speranza che ci sia qualcuno che non badi ai soldi e lo distribuisca ovunque. In Zambia ce ne sarebbe tanto bisogno.
Sister Erminia, attraverso la visione di alcuni film, mi ha reso cosciente di quella che è stata la situazione in alcuni paesi africani e quella che ancora oggi è la situazione nel vicino Zimbabwe. Io mi sono vergognata (e mi vergogno) di quello che ancora oggi lasciamo accadere. I paesi sviluppati intervengono in aiuto dei paesi con i quali hanno rapporti economici dimenticandosi degli altri. Non sempre i paesi del terzo mondo hanno delle risorse da sfruttare e quando le hanno, non hanno i mezzi per farlo. Nel caso dello Zambia il presidente uscente non era nemmeno interessato a far sviluppare la sua nazione (io ora confido in Sata che dovrebbe portare un po' più di democrazia!) ma indipendentemente dalle motivazioni, nessuno dei paesi ricchi sembra portare aiuti in questo senso.

Mi ripeto, penso allo Zambia ogni giorno e non c'è persona che non conosca la mia bellissima esperienza. Oltre aver condiviso questo specialissimo viaggio con amici e parenti, l'ho condiviso con tutti i clienti incontrati in hotel, con le persone che incontro ai servizi della croce rossa perché tutti devono conoscere il magnifico lavoro che le Suore e tutte le persone nella missione svolgono per mano del Signore. Presto condividerò la mia esperienza con i bimbi delle elementari, a novembre in occasione della giornata del bambino e dell'adolescente porterò la mia testimonianza ai ragazzi delle medie. In programma per la stagione invernale, c'è una mostra fotografica (in collaborazione con le ragazze che erano a Lusaka), per far conoscere ad ancora più persone la nostra Africa. Ho già coinvolto alcune mie amiche e la mia famiglia nella raccolta di materiali per la scuola, sto cercando dei giochi educativi che permettano alle bimbe dell'orfanotrofio (ma anche ai ragazzi adottati a distanza) di migliorare in quelle che sono le materie più difficoltose per loro (es. matematica). Pronta a cercare quello di cui le Suore potrebbero aver bisogno. Penso a loro che sono per me un grande esempio del donarsi incessantemente,
incondizionatamente e completamente agli altri, a Rosy che è stata tanto buona con me e che con tanto amore e dedizione si occupa di Joseph. Mi sento molto fortunata ad averle incontrate, sono state e continuano ad essere per me uno spunto di riflessione.

Spero che come Suo strumento, il Signore, nel donarmi agli altri mi permetta di tornare nella mia Chirundu.



LUISELLA Mattia
- (18 maggio – 6 giugno 2011)
web site official: www.suoredimariabambina.org