TESTIMONIANZE
   
 

Vivere l'incontro

La gioia del ritorno

 

Suor Therese Kurisukunnel, in visita nel settore femminile «Nari Niketan» del carcere Thiar di New Delhi, a un tratto sente qualcuno che le tira il sari per richiamare la sua attenzione.

«Hai un rosario per me? Sono cristiana».
La suora si gira e vede una ragazza di circa diciotto anni, con abiti sporchi e stracciati, la faccia gonfia, le mani con segni di sferzate impietose, la paura e la vergogna in volto, la tristezza e la disperazione scritte in tutto il suo essere.
«Che cosa ti ha portato qui, bambina mia?». Per tutta risposta la giovane la conduce in disparte e le racconta la sua triste storia di fatica e di sofferenza, dal giorno in cui è stata portata dall'Orissa in questa città, come aiutante domestica.
«Ho un'amica che viene dal mio stesso posto», susurra. E indica una minorenne, fragile e trascurata. «Puoi aiutarci a uscire da qui? Non c'è nessuno che venga a prendere le nostre difese. Vogliamo tornare a casa», dice tra i singhiozzi.

 
Da quel giorno queste ragazzine rimangono nel nostro cuore. La signora Kirti Sharma, sovrintendente del settore femminile, ci sostiene nell'impegno di aiutarle. Le autorità ci procurano le loro fotografie e le relazioni secondo le quali sarebbero state colte in un racket di prostitute.

Noi suore della comunità di Tamanna ci affidiamo alla preghiera per avere la saggezza e il coraggio necessari per gestire la situazione. Con l'aiuto della superiora suor Marina Thekkel e l'impegno di tutta la comunità di Birikote (Orissa), dopo tre mesi di ricerca nei villaggi, viene finalmente trovata in una piccola capanna una povera vedova che pensava ormai morta la propria figlia, partita per lavorare in città tre anni prima. Non aveva infatti più avuto sue notizie. Non crede perciò ai suoi occhi quando le mostrano la fotografia, assicurandola che è viva, ma in carcere. Più difficile è rintracciare ia famiglia della seconda ragazza: ci vogliono molti contatti.

Dopo tutto questo cerchiamo di far rilasciare le giovani senza che cadano nelle mani degli organizzzatori del giro di prostituzione e ci riusciamo grazie all'opera instancabile delle coraggiose suore di Birikote, che non lasciano niente di intentato.
 


Le pratiche del rilascio richiedono ancora due mesi. Una di noi viene chiamata in tribunale e, appartenendo a una organizzazione non governativa provvista di permesso, ottiene che le ragazze ci vengano affidate per ricondurle a casa.

Con grande gioia di tutte, nella nostra cappellina, una di loro si confessa e riceve Gesù nel suo cuore. «Grazie, suore, per la vita nuova che mi avete dato", susurra tra le lacrime; e l'altra soggiunge: «Non dimenticheremo mai il bene che ci avete fatto».
Tutte e due piangono silenziosamente quando le salutiamo, mentre si avvia la macchina che le porta alla stazione. Una suora le accompagna fino a casa. «Tornare a casa...», queste loro paro le risuonano ancora alle nostre orecchie».


suor Eduli Elenjikal

web site official: www.suoredimariabambina.org