TESTIMONIANZE
   
 

Una più profonda esperienza di Dio

Piccole storie

 

Qualche anno fa il nostro centro «Santa Maria» a Khulna (Bangladesh) ha accolto una bambina in uno stato pietoso: affetta da cirrosi epatica, semicosciente e con una triste storia alle spalle.

Alla sua nascita muore la mamma; il padre si risposa ma la matrigna rifiuta la bimba, che viene consegnata alle suore di madre Teresa. Quando però queste riescono a rintracciare la nonna, la mandano a vivere con lei in una capanna. Sono così povere che ogni giorno devono recarsi sulla strada a chiedere qualcosa da mangiare, finché una signora, passando, forse impietosita, porta la bambina a servizio nella sua casa a Dhaka.
Trascorrono pochi mesi, poi la bimba si ammala di epatite virale: ha l'addome gonfio e ha bisogno di medicine; viene allora rimandata alla nonna e in seguito, per interessamento di una vicina di casa, trasferita al nostro centro. Qui sono fortunatamente presenti alcuni medici italiani che le prestano le cure più urgenti: esami, estrazione di vari litri di liquido dall'addome. La bimba appare più sollevata, ma il fegato e i reni sono compromessi. Deve ripetere spesso la terapia e dopo due anni è ancora in condizioni precarie.

 
Intanto però raggiunge l'età scolare e bisogna provvedere alla sua istruzione. Mi accordo allora con suor Ancilla perché venga accettata nell'orfanotrofio a Bhoborpara. Qui studia con impegno e durante le vacanze torna al centro. Nel frattempo i medici fanno ricerche per un ricovero in Italia, rendendosi necessario il trapianto del fegato. Ma anche la bambina ha un suo progetto. Prima di ripartire per Bhoborpara, si reca furtiva presso la grotta della Madonna i Lourdes nel cortile, raccoglie un po' di terra in una scatoletta e la porta con sè all'orfanotrofio.

E' un segreto tutto suo.


Tante volte ha visto le suore pregare Maria Bambina e anche lei, sebbene musulmana, ha imparato l'Ave Maria. Sa anche che la Madonna fa tante grazie: le ha sentite raccontare al centro. Sta di fatto che nel luglio del 2009 la bambina non ha più l'addome gonfio. Stupiti, tutti si chiedono che cosa sia accaduto.

È lei stessa a spiegarlo a un professore dell'Università di Parma: «Sapevo che Maria fa guarire e allora la sera, mentre le mie compagne dormivano, andavo in bagno, spalmavo un po' di terra della grotta sull'addome e pregavo il Rosario e così tutto è sparito».
 


«Che cosa devo dire io adesso ai medici dell'Italia che ti attendono per l'intervento?», le chiede il professore.
«Dica che la Madonna ha portato via la mia pancia», risponde compiaciuta.

Ora la ragazzina è una studentessa bravissima
Al centro un'altra bimba di due anni, nata senza il retto, viene sottoposta a un delicato intervento da chirurghi italiani. Subito dopo però essa si aggrava e sembra in pericolo di vita. Avvisato il professore, corro in cappella, susurro a Maria Bambina: «C'è bisogno di te!». Poi prendo il cotone benedetto e lo appoggio sul corpo della piccola. Conoscendo i miei 'trucchi', il professore che si prepara a rioperarla mi chiede: «Dov'è Maria Bambina?». Gli rispondo che è già al suo posto.
L'intervento rivela che l'intestino è perforato in quattro punti e la prognosi rimane riservata. Nel frattempo continuiamo a pregare Maria Bambina. Dopo alcuni giorni costatiamo che la bimba sta riprendendosi e dopo tre settimane può lasciare l'ospedale in buona salute.

Per queste e tante altre piccole storie custodiamo in cuore un grande grazie a Maria che in questo centro dispensa i suoi favori e collabora così bene con i nostri medici


sr Tecla Forchini

web site official: www.suoredimariabambina.org