TESTIMONIANZE
 
 



L'inizio di una nuova realtà

Un'eredità da valorizzare


Come si misura un'eredità?
In denaro? In beni immobili? In progetti realizzati?
Come si misurano gli affetti, la nostalgia, i ricordi, i sentimenti?
Ogni dettaglio acquista un significato particolare, diverso ...



Le suore sono cittadine di due mondi: i loro piedi sono ben piantati sulla terra, ma il loro sguardo è rivolto oltre l'orizzonte del visibile. E' da quell'orizzonte che attingono la loro linfa, la loro fede, la ragione del loro servizio. Quell'orizzonte (che è Gesù di Nazareth) lo possiamo contemplare, lo possiamo amare, lo possiamo seguire, ma non lo possiamo misurare. Da quell'orizzonte ci piovono addosso interrogativi, provocazioni, domande aperte.

Questa è l'eredità impalpabile che le suore ci lasciano. Le suore sono un simbolo visibile di una realtà invisibile. Le suore vivono nel nascondimento e trovano la serenità nell'essenziale.
Noi dove cerchiamo la serenità? E cos'è per noi l'essenziale?

Le suore hanno scelto di consegnare le loro vite a Dio.
C'é qualcosa o qualcuno a cui noi siamo disposti a consegnare le nostre vite? Chi è il nostro Dio? Dove andiamo a cercare quel brivido d'infinito capace di accendere la nostra quotidianità?

Le nostre suore, con i loro limiti, sono rimaste fedeli a una vocazione, a un orizzonte di senso che hanno percepito come decisivo per la loro vita. Che valore hanno per noi le parole fedeltà e coerenza?

Le suore svolgono un servizio nella gratuità, senza ricompense, senza gettoni di presenza, mostandosi capaci di godere del non dovuto .... Che valore ha per noi la solidarietà disinteressata, senza secondi fini? Cos'è per noi la gratuità?

Questa eredità, tanto impalpabile quanto concreta, è ora nelle nostre mani ed è esposta ai rischi di tutte le eredità: può venir sperperata, dimenticata, tradita o, al contrario, valorizzata.
Un vecchio saggio suggerisce di non fermarsi ai vuoti ottimismi o agli sterili pessimismi: lo Spirito Santo è presente anche oggi, come al tempo degli Apostoli e come centodue anni fa, quando a Cembra (TN) sono arrivate le prime suore. Lo Spirito c'è e sta operando, arriva prima di noi, lavora più di noi e meglio di noi. Lo Spirito continua a soffiare e sorride, danza, penetra, investe, avvolge, arriva anche nelle piccolezze, proprio come le suore nei centodue anni trascosi fra noi.
Tocca a noi riconoscere lo Spirito, accoglierlo, assecondarlo, fargli strada, andargli dietro ... come e se ne saremo capaci.


Silvio Toniolli
web site official: www.suoredimariabambina.org