TESTIMONIANZE
 
 

L'inizio di una nuova realtà
Noi c'eravamo. Special Olympics.



"Se uno sogna da solo è solo un sogno, se molti sognano insieme è l'inizio di una nuova realtà".
E' ciò che abbiamo vissuto noi ragazze/i ed educatori della Fraternità Capitanio, del Centro diurno Benjamin ed Intessere di Villasanta.
In 27 tra ragazze/i ed educatori abbiamo deciso di donare un po' del nostro tempo e della nostra voglia di essere protagonisti, come volontari, durante gli Special Olympics, che si sono svolti per la prima volta a Monza, nelle giornate dal 28 Giugno al 4 Luglio.

Special Olympics è un programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva.
Le attività sportive, praticate insieme a chi possiede pari abilità, consente loro di migliorare la qualità della vita, mettendoli in condizione di raggiungere il massimo dell'autonomia possibile.
Lo sport non è una cura, lo sport in Special Olympics è prima di tutto un mezzo educativo, nell'agonismo si cerca l'atleta, qui viene fuori la persona.

Ecco perché gli atleti sono sempre al centro dell'attenzione durante le gare o durante le feste.
Non devono solo prendere aiuti, qui l'assistenzialismo non funziona.
Il giuramento che ogni atleta infatti pronuncia recita così: "Che io possa vincere ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze". Ed è questo che commuove vedendoli gareggiare…un grande insegnamento per ciascuno di noi. Mettercela tutta in tutto ciò che facciamo!



Essere presente agli Special Olympics è stato per noi la conclusione di un percorso compiuto durante quest'anno, e non solo la partecipazione ad un evento seppur straordinario…
Diversi incontri hanno scandito la nostra preparazione e formazione che ci hanno visti impegnati in diverse giornate a partire dall'incontro con Emanuela Colombo, presidente dell'associazione ' Capirsi Down' e sono proseguiti nelle giornate formative proposte dal comitato organizzativo degli Special.
Volevamo arrivare preparati a questo evento, sapevamo che avrebbe fatto bene alla nostra vita e volevamo assoporarne in pieno la bellezza, diventare un cuor solo con gli atleti, come cuore che pulsa e dà vita al mondo!

Una pioggia di emozioni ci ha raggiunti nella serata di apertura in Autodromo, sfilare sulla pista dell'autodromo insieme ad altri 1000 volontari, quasi tutti giovani e alle diverse delegazioni con più di 1500 atleti ci ha fatto venire i brividi,… ragazze, giovani, adulti con un deficit fisico e/o intellettivo che non impedisce loro di essere importanti, protagonisti applauditi ed incoraggiati, non gli impedisce soprattutto di essere campioni nella vita… ci sono venuti i brividi quando i carabinieri paracadutisti hanno recato le bandiere issate in seguito sui pennoni del podio della Formula Uno, il tutto accompagnato dall'inno di Mameli cantato a piena voce… come entusiasmante è stata l' accensione del bracere che ufficialmente ha dato inizio ai giochi.

Il centro sportivo di Giussano, dove si sono svolte le competizioni di atletica è il luogo dove ogni giorno ci siamo recati, dove abbiamo sudato, aiutato, festeggiato, sostenuto e accompagnato gli atleti.
Metterci a servizio concretamente per noi ha voluto dire preparare le diverse postazioni di gara, dal salto in alto al salto in lungo, mentre alcuni tra noi davano sfoggio alle loro capacità nel rastrellare la sabbia solcata dai vari salti degli atleti, altri accompagnavano gli stessi ai blocchi di partenza, sentendo tutta la responsabilità nel sostenerli, incitarli, spronarli perché potessero dare il meglio e alla fine di ogni gara la gioia si esprimeva in abbracci e occhi lucidi… Altri ancora di noi hanno prestato il loro servizio alle cerimonie di premiazione, intense, gioiose… e la mensa presso la scuola media ci ha visti indaffarati nel servire i pasti alle trecento e più persone, tra atleti, accompagnatori, tecnici. Anche questo momento ci ha ricordato che la condivisione del pasto è una delle forme più alte e vere della vita.

Ricordare questi momenti significa principalmente far emergere tanti volti, nomi,… Luigi, Antonio, Stefano, Benedetta, Salvatore, Andrea, Francesca, Gabriele, Cinzia…ognuno con un sorriso per noi.
La festa e i colori hanno fatto da sfondo a tutta la manifestazione dandone una dimensione stupenda. Il rosso che richiama il grande caldo di quei giorni, ma anche le nostre magliette, i cappellini.. e la passione con cui ciascuno si è dato da fare, la gioia, la condivisione che hanno scandito ogni attimo; l'azzurro come il colore del cielo…quell'immensità che ci ha fatto sognare e rendere lode a Dio per le meraviglie che abbiamo vissuto e ricevuto in questi giorni.

Nel cuore rimanere un grande grazie, grazie a chi ci ha dato la possibilità di partecipare a questa Speciale esperienza, grazie soprattutto agli atleti che con la loro esistenza ci hanno testimoniato come vivere la misura alta della vita.



Una suora della Fraternità Capitanio

 

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