TESTIMONIANZE
 
 
La via migliore di tutte

www. La capra

Nel 1998, al mio rientro temporaneo in Italia, visitai la comunità di Oné di Fonte, in particolare per ringraziare le suore che si occupavano delle adozioni a distanza, interessandosi anche dei bisogni delle nostre realtà in Bangladesh. Discorrendo, suor Bartolomea mi comunicò il desiderio di molti studenti che avrebbero voluto offrire il loro contributo all'opera missionaria, ma che potevano disporre di mezzi piuttosto limitati. Passando allora in rassegna le tante necessità della nostra gente, ci venne in mente che sarebbe stata facilmente realizzabile l'iniziativa di procurare latte per i numerosi bimbi sottopeso.

Tra le nostre forme di aiuto c'è anche questa, ma il bisogno delle famiglie povere è sempre più grande della disponibilità delle nostre risorse. Se ne era reso conto, due anni fa, anche un colonnello italiano, venuto improvvisamente a farci visita proprio mentre stavamo distribuendo il latte. Vista la situazione, il superiore provinciale dei Saveriani che lo accompagnava si rivolse a lui dicendogli: "Aiuti questa povera suor Tecla che non riesce a sfamare tutta questa gente!". il colonnello ci offrì 2000 euro e così potemmo accontentare tutti i bambini, che in quel giorno erano duecentocinquanta. Il superiore informò pure il colonnello su un'altra iniziativa "La giornata della capra", che aveva lo scopo di incrementare questo genere di aiuto. Tornato a Bergamo, questi parlò all'artista responsabile del "Museo Cividini" e insieme pensarono di invitare altri artisti d'Italia a dipingere un quadro raffigurante una capra, che poi avrebbero messo all'asta. Con l'adesione degli artisti si raccolsero di fatto circa 5000 euro.

Venendo a conoscenza di tutte queste circostanze, molte persone vollero impegnarsi a offrire una, due, tre capre, valutate 15 euro ciascuna. Nacque così il progetto "capra", al quale possono contribuire facilmente tutti.
Di fatto la risposta generosa della gente ci permise di estendere il dono anche agli anziani che in queste realtà non godono di una pensione. Potemmo, infatti, assegnare, per quattro volte all'anno, cinquanta capre alle famiglie con bimbi gravemente sottopeso e altre cinquanta agli anziani che stentato a vivere.
La capra è dunque offerta, tramite la solidarietà di molti,
a chi si apre alla vita e a chi è vicino al termine del suo cammino.


E' proprio vero che, quando ci ricordiamo dei più poveri, abbiamo la gioia di sentirci sulla strada indicataci da Gesù: "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me." (Mt 25,40). Anche donando una capra, siamo sulla via della carità, la "via migliore di tutte", secondo San Paolo (1Cor 12,31).


suor Tecla Forchini
web site official: www.suoredimariabambina.org