TESTIMONIANZE
 
 
La via migliore di tutte

Diario di una catecumena

La speranza in genere è un sentimento di fiduciosa attesa di un bene futuro. Questa virtù è sempre stata presente in me. Sono A., nata in ..., nel cuore dell'Africa, che nei primi anni del secolo scorso era colonia inglese. Gli inglesi hanno cercato di trasmettere i loro costumi al nostro popolo, soprattutto la lingua e la religione cristiana anglicana. In maggioranza, però, esso non ha capito la vera natura del cristianesimo, anche perché si sono mantenuti altri usi, e la stessa religione è diventata quasi uno strumento supestizioso mescolato alle tradizioni del luogo.

Ho avuto la fortuna di giungere in Italia e soprattutto di conoscere V. Qualcuno mi ha regalato una rosa di Gerico, una piccola pianta all'apparenza secca e priva di vita, ma che, posta in un vaso con un po' di acqua, dopo qualche ora comincia a schiudersi e a diventare verde, finché nel giro di qualche giorno fiorisce completamente. Se non si aggiunge acqua, la pianta secca e si richiude per rifiorire a un nuovo contatto con l'acqua. Il significato simbolico di questo singolare fenomeno della natura mi raggiunge ogni volta che rifletto su alcuni aspetti della mia vita.
Quando quello che vivo ha la parvenza del deserto (la mia terra natale), si accende però il desiderio dell'acqua che faccia rifiorire la vita. Valerio è stato quest'acqua, perché mi ha fatto comprendere un altro bene: Cristo.

Nella pausa del lavoro ho cominciato a frequentare la chiesa che trovavo lungo la strada, e durante queste soste sentivo il desiderio di ricevere Gesù. Ho sperimentato la presenza di Dio nelle persone che mi stavano accanto. Ho così manifestato il desiderio di diventare cristiana ai miei vicini di casa, i quali mi hanno fatto conoscere un loro amico accolito, il signor Marino, che con molto piacere mi ha aiutata a realizzare il mio sogno.

Nel percorso catecumenale, ho incontrato altre persone care e disponibili, tra cui don Leone, che mi ha ricolmata di una gioia incommensurabile per la grazia di Cristo che mi è stata donata nei sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell'Eucaristia e del Matrimonio. Ho capito pienamente le parole di Gesù: "Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete". Quando rinasce in me il desiderio di far rinverdire la mia rosa di Gerico, penso ai momenti in cui il mio paesaggio interiore ha ripreso i colori della vita, dopo i momenti di aridità, per l'opera redentrice di Cristo che ha operato in me.




Sono grata alla comunità e al coro di "San Carlo alla Ca' Granda" e in particolare a tutte le persone che, pur non conoscendomi, si sono prodigate ad aiutarmi nel mio cammino catecumenale e nei riti sacramentali.

A. A.
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