Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
Bernhard Häring





«Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo ed ha pietà dei suoi miseri. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si radunano, vengono da te. "Com'è vero che io vivo - oracolo del Signore - ti vestirai di tutti loro come di ornamento, te ne ornerai come una sposa" » (Is 49,13-18).

La gratitudine di Maria, che esalta la grandezza di Dio nella sua vita, sa scoprire le gesta da lui compiute in lei e per lei. Solo un'umiltà falsa può rendere l'uomo peccatore così cieco da non saper cogliere le tante cose che Dio ha operato in lui.
Maria ha ricevuto il dono più grande che possa esser fatto a una creatura. É piena di grazia e di fede, è madre del Signore, è nuova creatura - la nuova Eva -- ed in lei viene a noi il nuovo Adamo: Cristo. Madre dei viventi, Dio le raduna intorno il suo popolo, per fare di tutti gli uomini una cosa sola in Cristo.
Vivendo intensamente con Maria, cantando la sua gioia e la sua gratitudine, scopriremo sempre più chiaramente anche noi il nome irripetibile e meraviglioso col quale Dio chiama ciascuno. Scopriremo la vocazione alla santità, all'unità, alla pace.
Chi sa scoprire in sé il bene donato dal Padre, lo scoprirà anche negli altri. In tal modo egli dà credito al prossimo e diventa sempre più consapevole del fatto che il divino Artista, lo Spirito Santo, è presente in mezzo agli uomini per renderli capolavori del suo amore e della sua sapienza.
È un grande peccato il rifiutarsi di vedere il bene donatoci da Dio. Da questo deriva l'evasione, il lamento, il "se fossi", "se avessi". Al contrario, se cantiamo con Maria la gioia e la gratitudine, nell'ora della decisione e della chiamata non mancherà il nostro: « Eccomi, Signore, chiamami, mandami ».
II mondo diventerà più umano e più contento se impariamo a soffermarci e a narrare volentieri quanto accade di bello e di buono; se apprezziamo la virtù, senza prestare troppa attenzione ai fatti di cronaca nera.


Ti rendiamo grazie, Padre Onnipotente,
perché hai fatto cose tanto grandi
in Maria, umile serva.
L'hai resa madre dei viventi,
l'hai configurata perfettamente a Cristo tuo Figlio
che si è fatto servo di tutti gli uomini.

Facci cantare con Maria le tue meraviglie,
facci vedere con gratitudine il bene che ci hai dato,
facci scoprire la presenza del tuo Spirito,
perché con lui cooperiamo
e diventiamo immagine della tua bontà,
della tua misericordia.


O Maria,
ti ringraziamo
per l'esempio che ci hai dato di esser riconoscente,
di scoprire il bene immenso che viene da Dio,
di cooperare generosamente con la grazia.

Prega per noi, santa Madre di Dio,
affinché siamo sempre riconoscenti
per le grandi cose che Dio ha fatto in mezzo a noi. Amen.




da: Bernhard Häring – "Un mese mariano" , brevi meditazioni mariane




 

 

 

 

 

 

 

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PROPOSTE DI MEDITAZIONI  - Desideriamo offrire testi spirituali, che possono essere di aiuto per nutrire la nostra fede e rafforzare la nostra vita in Cristo: sono un'occasione per confrontare la nostra esperienza cristiana con quella di testimoni 'antichi' e contemporanei. I testi sono presi da: Meditazioni per l'anno liturgico. Dagli Autori di tutti i tempi.

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Grandi cose ha fatto in me l'Onnipontente - Bernhard Häring

 

 

 

 

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