Testimonianza Silenziosa
Dom Guillaume



«Voce di uno che grida nel deserto». Se Dio vuole farsi sentire, se vuole toccare « il cuore degli uomini, perché dunque gridare «nel deserto »? Perché gridare lì dove nessun orecchio può sentirlo, nel silenzio del deserto?

Perché proprio questo è il miracolo della parola di Dio. Toccando colui che la ascolta, sconvolgendo l'esistenza di colui che la porta, essa trasforma la sua vita tutta intera in parola, tanto che il suo stesso silenzio diventa più eloquente di ogni parola umana. E proprio questo il paradosso della vita di Giovanni il Precursore: diventando silenzio, inoltrandosi nella solitudine del deserto, la sua vita tutta intera è diventata il grido più eloquente che sia mai stato udito. Ci voleva tutto questo silenzio, questa estrema spoliazione del deserto, questo terribile nascondimento della solitudine, perché fosse finalmente annunciata la Parola vera, Cristo, il Verbo di Dio!

I primi monaci hanno riconosciuto in Giovanni Battista una figura del mistero della loro stessa vocazione. Come tutti i cristiani, anch'essi si sentivano chiamati a proclamare la Buona Novella della salvezza in Gesù Cristo. Ma hanno compreso anche quanto quell'andare nel deserto fosse già, in sé, una parola.
Nel deserto non si può più mentire, né a se stessi né agli altri. Nel deserto, le apparenze e le false sembianze si dissipano come la foschia del mattino.

La nostra epoca è satura di parole, soffoca sotto l'eloquenza gonfia delle promesse non mantenute e dei discorsi vuoti. Gli uomini del nostro tempo hanno semplicemente bisogno di silenzio per udire il mormorio di questa brezza leggera che non cessa di chiamarli, fin dalle origini del mondo.
Hanno bisogno della testimonianza silenziosa di uomini come loro, di uomini poveri e fragili che si sono lasciati condurre nel deserto.

Questa attesa dei nostri contemporanei si ricollega misteriosamente alla figura di Giovanni il Precursore. Giovanni sapeva di non essere degno della sua missione.
Era lacerato anche lui tra l'attesa di «colui che deve venire» e il dubbio: « Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro? ».
Giovanni non ha concluso la sua esistenza in modo molto glorioso. Gettato in fondo a una cella perché aveva osato dire la verità ai potenti, turbato dal comportamento di quello stesso che pure aveva atteso e annunciato, Giovanni è morto solo, senza un grido, in un altro deserto.





da: Dom Guillaume – “Sui sentieri del cuore”




 

 

 

 

 

 

 

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PROPOSTE DI MEDITAZIONI  - Desideriamo offrire testi spirituali, che possono essere di aiuto per nutrire la nostra fede e rafforzare la nostra vita in Cristo: sono un'occasione per confrontare la nostra esperienza cristiana con quella di testimoni 'antichi' e contemporanei. I testi sono presi da: Meditazioni per l'anno liturgico. Dagli Autori di tutti i tempi.

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