25 marzo: ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE - solennità
Ermes Ronchi


Is 7,10-14; 8,10 * Sal 39 * Eb 10,4-10 * Lc 1,26-38




ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te (Lc 1, 26-38)

È, questo, un Vangelo pieno di parole che non riusciamo a recintare, che dicono più di tutto quello che possiamo dire. Eppure, riascoltandolo ancora una volta, mi sembra che tutto avvenga nel silenzio, senza testimoni. Le voci degli angeli non fanno rumore: una donna, una giovane donna, e l'incredibile annuncio. Non ci sono altre voci, se non questo parlare stupefatto dell'angelo e della donna, senza testimoni, in questa intimità che vorrei tanto recuperare per me: io e il Signore, in questo parlarsi; tu e Dio, in questa intimità.

L'annuncio a Maria non avviene nel tempio, ma nella casa, e indica l'eterna preferenza di Dio. A Davide, che vuole dargli lo spazio di un tempio, Dio risponde che preferisce lo spazio dei pascoli, dei greggi in cammino, delle generazioni, della storia degli uomini, delle mille storie degli uomini. Lo spazio delle strade: «Sono stato con te dovunque sei andato» (2Sam 7, 9) dice a Davide, a ciascuno. Su tutte le mie strade lo posso incontrare; per quante strade io percorra, per quanto lontano io vada, dovunque io vada, sempre è con me.

   


Nella carne di Maria, nel suo grembo, Dio accade. Ed è così che vuole accadere, nella storia di ciascuno, nella nostra carne, cioè nella nostra vita, nella nostra casa, sulle strade che noi percorriamo.
Il tempio amato da Dio è la carne della vita. «Un corpo mi hai preparato» abbiamo ascoltato nella Lettera agli Ebrei. Ora sta a noi offrire a Dio la carne della nostra storia.
L'angelo dice innanzitutto a Maria: «Chatre, sii lieta, gioisci, rallegrati!». L'angelo che viene da Dio non dice: Fa' questo, inginocchiati, ascolta, prega... Semplicemente: «Gioisci!».
Il primo annuncio, il primo vangelo è lieta notizia e precede qualunque tua risposta.
Il primo vangelo è: «Tu sei piena di grazia, Ma- ria!». E per noi questa parola: Tu sei amato teneramente, gratuitamente, per sempre. Il nome di Maria, allora, è "amata per sempre". E la sua funzione nella Chiesa è ricordare, nel suo stesso nome, quest'amore che dà gioia.

«Il Signore è con te»: questo il nome di Dio! Io sono colui che è con te, che è qui. E quando il Signore Gesù lascerà la terra, ripeterà con la sua ultima parola la prima parola dell'angelo: «Io sarò con voi sempre, fino al consumarsi del tempo» (cf. Mt 28, 20). Il nome di Dio è: Io sono con te. Il nome dell'uomo è: Eccomi.

E aggiunge l'angelo: «Non temere, Maria», non temere se Dio non prende le strade dell'evidenza, della potenza, del clamore, della grandezza apparente; non temere, sé Dio l'Altissimo si nasconderà in un piccolo essere umano, in una perla di luce e di sangue, nascosta dentro di te. Non temere le nuove strade di Dio, così lontane dalla scena, dalle luci, dalle emozioni solenni del tempio; non temere questo Dio bambino che verrà solo se tu lo vuoi, che vivrà solo se tu lo ami.
Maria, Dio vivrà per il tuo amore. Ed è ciò che dice a ogni madre. Tutti noi viviamo per l'amore di una madre. Ma l'angelo ripete a ciascuno: Dio vivrà oggi nel mondo per il tuo amore. Tocca a noi, oggi, aiutare Dio ad essere vivo nel nostro mondo, nella nostra storia, ad essere presente e significativo, ad essere forte e incisiva presenza. Dío vivrà per il nostro amore.

«Non temere, Maria.» Per 365 volte ritornano nella Bibbia queste parole: «Non temere!».
Quasi un invito per ogni giorno dell'anno, per ogni anno della vita, quasi pane quotidiano per il cammino del cuore.
Infine l'angelo dice: «La potenza dell'Altissimo scenderà su di te». Si distende e riempie di vita la vita.
E a ciascuno ripete: La casa di Dio è la vita. Dio abita la tua vita e la trasforma. Lascia che la Parola diventi carne, cioè diventi corpo, muova le tue mani, muova i tuoi gesti, muova i tuoi piedi e i tuoi occhi in modo nuovo, in un modo legato alla pace, alla giustizia, alla mitezza, alla misericordia. Dio è nella nostra vita come capacità di credere, di sperare, di amare, di servire. Lascia che Dio trasformi i tuoi gesti e tu possa dire le parole più vere, e inventare i gesti più buoni.

Con Simone Weil credo che «la vita del credente è comprensibile solo se in lui c'è qualcosa di incomprensibile», solo se in noi c'è un di più di ciò che è l'uomo: un sogno, un angelo, Dio, un amore e una gioia immotivati, una vita da altrove, come nel grembo di Maria; solo se in noi c'è qualcosa di cui dichiararci "servi".

«Sono la serva del Signore» significa che c'è un progetto più grande di me, c'è qualcosa che vale più della mia vita; il mio amore vale più della mia vita, di esso sono servo. Non appartengo solo al mio sogno, ai miei progetti: appartengo al sogno e al progetto di Dio.

E vorrei pregare così, con la devozione di chi vede in lei l'immagine luminosa che conduce i nostri passi:

Santa Maria, donna dell'annunciazione,
noi ti riconosciamo come specchio lucente
della nostra comune vocazione.
La tua chiamata è la nostra: una proposta nuziale,
una proposta feconda
dentro il grembo sterile della storia:
far nascere di nuovo la vita.
O sposa, sedotta per prima dal bacio dello Spirito,
o sposa che lo hai riamato per prima,
ottieni ogni giorno al nostro cuore
la verginità necessaria
per risvegliarci alla meraviglia della divina seduzione.
L'angelo ancora è mandato a ogni vergine, a ogni cuore puro, a ogni cuore libero, per annunciare che solo questo genera vita per il mondo: un amore puro e libero. L'angelo ancora attraversa favolose.; distanze per ripetere a ciascuno le parole più belle: Sii felice; il tuo nome è "amato per sempre"; tu sei casa di Dio. Dio riempie, da ora e per sempre, la tua vita.








da: http://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9873:feste-mariane-anno-a-ermes-m-ronchi&catid=473:tempo-liturgico&Itemid=295

 

 

 




 

 

 

 

 

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PROPOSTE DI MEDITAZIONI  - Desideriamo offrire testi spirituali, che possono essere di aiuto per nutrire la nostra fede e rafforzare la nostra vita in Cristo: sono un'occasione per confrontare la nostra esperienza cristiana con quella di testimoni 'antichi' e contemporanei. I testi sono presi da: Meditazioni per l'anno liturgico. Dagli Autori di tutti i tempi.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele - sant'Andrea di Creta
Cristo, la risposta che ci è donata - Alessandro Maggiolini
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Cristo è via alla luce, alla verità, alla vita - sant'Agostino
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Gli interrogativi più profondi dell'uomo
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Lo Spirito e il deserto - del beato Isacco della Stella al dodicesimo secolo.
Diamo senso alla vita seguendo il Signore Gesù - Bruno Forte

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org