QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA:
PIOVONO PIETRE

Paolo Curtaz



Prima lettura: Is 43,16-21 • Seconda lettura: Fil 3,8-14 • Vangelo: Gv 8,1-11


Parlavamo dell’immagine di Dio nella sconcertante parabola del padre prodigo.
Abbiamo meditato una delle pagine più inquietanti della Scrittura; il deserto ci serve proprio per riuscire a credere nel vero volto di Dio, del Padre di Gesù, un Padre pieno di ogni tenerezza e pazienza.
Il deserto ci è donato proprio per chiederci: «In quale Dio credo?».
A volte il vangelo è troppo forte per essere veramente accolto e, istintivamente, tendiamo ad attenuarne la forza dirompente. Così, per ribadire il concetto, la liturgia di oggi spinge il piede sull’acceleratore con una pagina di Giovanni dal forte sapore lucano.

Malafemmina. Una donna, colta in flagrante adulterio (ah già, e l’uomo che era con lei?
Mistero del ma-schilismo religioso!), è portata davanti a Gesù per essere giudicata.
Una trappola tesa a Gesù dai farisei benpensanti, ben congeniata, in fondo: Gesù è un lassista?
Oserà contestare Mosè? Dove andremo a finire! Senza regole come può esserci religione!
E se la giudica, se la lascia lapidare, che ne è dell’immagine del padre che scruta l’orizzonte aspettando il figlio?
Peggio: il Sinedrio l’ha già condannata a morte anche se Roma avoca a sé questo diritto.
Gesù accetterà il verdetto illegittimo del Sinedrio o si appellerà alle leggi imposte dalla dominazione romana? Non c’è che dire: è proprio una splendida trappola, pronta a scattare, a ricondurre a normalità (la nostra) l’eccesso (di Dio).
Piovono pietre su questa donna. Non ha un nome né un volto: è una peccatrice. Non ha dignità né ragioni: è una peccatrice. Va punita, ha trasgredito la legge, la legge di Dio. Piovono pietre nelle nostre parole: sempre indulgenti a giustificare noi stessi, impietosi nel giudicare i comportamenti degli altri, le parole, ancora oggi, feriscono e uccidono.


   


Giudizi.
La nostra contemporaneità sta dando il peggio di sé, la civiltà ha ceduto il passo al gossip, la comprensione al pettegolezzo, la notizia allo scandalo.
Siamo impietosi nei nostri giudizi moralistici, sempre pronti a dimostrare che c’è qualcosa di tenebroso nell’altro e che, comunque, io sono, se non migliore, almeno non peggiore degli altri.
L’altro è divenuto avversario perché diverso, non rientra nello schema che mi sono costruito.
Diverso per razza, per storia, per sensibilità politica, per scelte di vita. L’altro è diverso: un muro divide le generazioni, i popoli, i pensieri, le civiltà... Su, Gesù: di’ qualcosa; questa donna ha sbagliato, è chiaro, è evidente, bisogna intervenire.

E Dio tace. Tace perché conosce la fragilità degli uomini tace scrivendo in terra (cosa? I peccati dei presenti, chiosa quella linguaccia di San Girolamo!), rientra in se stesso, riflette, scrive sulla pietra del selciato del Tempio, come scrisse sul Sinai la legge sulla pietra per salvare il popolo, non per condannarlo.

Tace sconfortato dalla durezza del cuore dell’uomo. In cosa ha sbagliato Dio? Davvero la libertà dell’uomo può ridursi a questo? Dio è libero e vero, tenero e adulto, e vede l’umanità ridotta a chiassosa classe di adolescenti in cui ci si accusa l’un l’altro. Quanta tristezza abita il cuore di Dio! E quanta tenacia! Scrive Dio, riflette. Che dire? Come portare questa gente (e noi) altrove? Come condurre queste persone nei suoi lidi pieni di luce?

Embè? E allora? Chi non sbaglia? Chi è senza colpa? Gesù non giustifica né condanna, invita ad alzare lo sguardo, ad andare oltre, a guardare col cuore la fragilità dell’altro, a scoprirvi — riflessa — la propria.
No, Dio non giudica. Ci giudicano la vita, la società, il datore di lavoro, noi stessi.
Tutti ci giudicano, Dio no. Dio ama, e basta. E questa donna viene liberata.

Salvata dalla lapidazione, viene ora salvata dalla propria fragilità.
«Non peccare più» ammonisce Gesù. Anche lei viene invitata a guardare oltre ciò che pensava essere la soluzione ai suoi problemi.

Il vangelo di oggi è il vangelo della verità di Dio, della freschezza della Chiesa. Chiesa, amata Chiesa, fatta di perdonati, non di giusti. Chiesa fatta di gente che sa perdonare perché perdonata, che giudica con amore, senza ferire, guardando avanti, che indica una strada, non un tribunale.

Se vivremo il perdono che riempie il cuore, saremo trasparenza di Dio per l’uomo contemporaneo che cerca, nel profondo, amore e luce in una società che ama solo i bravi e i giusti e dimentica la verità della fragilità. È un fiume in piena l’incontro con Dio, che fa guardare avanti, come profetizza il profeta Isaia. Senza voltarsi indietro, i deportati di Babilonia sono invitati a guardare avanti.
Profezia per la Chiesa di oggi, ripiegata su se stessa, nostalgica del passato, intenta a difendere privilegi e posizioni piuttosto che a lasciarsi scuotere dallo Spirito. Speranza per l’uomo che cerca, ferito dalla vita, una strada diversa, come fece la povera donna adultera.

Tutto il resto, provoca Paolo, è spazzatura, perdita, di fronte alla conoscenza di Cristo.
Fuori dalla misericordia di Dio tutto è “monnezza”.






da: Paolo Curtaz - La Parola Spezzata - riflessioni sulle letture della somenica - C-
Edizioni san Paolo - Piazza Soncino, 5 - 20092 Cinisello Balsamo, pp 76-79








 

 

 

 

 

20 MARZO:
DOMENICA DELLE PALME
Gian Mario Redaelli
Oggi, fissiamo lo sguardo sul “tesoro della passione del nostro Signore alla cui meditazione tutti sono invitati per alimentarsi e salvarsi”; è questa un’espressione ...continua

 

DOMENICA DELLE PALME
Spettatori della Passione
Paolo Curtaz
Eccoci, finalmente. Il deserto ci ha richiamati all’essenziale. Il deserto che è la nostra vita frenetica, deserto popolato non di dune e rocce, di aridità e vento, ma di ...continua

 

13 MARZO: QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA
Gian Mario Redaelli
Il nostro cammino quaresimale si arricchisce, oggi, di altre pagine sul perdono ...continua

 

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA:
Piovono pietre
Paolo Curtaz
Parlavamo dell'immagine di Dio nella sconcertante parabola del padre ...continua

 

6 MARZO: QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA
Gian Mario Redaelli
La Parola di Dio offre, oggi, pagine che sono un vero e commosso canto di ...continua

 

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA:
Il Dio esagerato
Paolo Curtaz
Solo nel deserto possiamo scoprire la vertigine di questa pagina. Occorre esserci ...continua

 

28 FEBBRAIO: TERZA DOMENICA DI QUARESIMA
Gian Mario Redaelli
Tutta la Storia della Salvezza corre sul filo di un dialogo che Dio intende riannodare ...continua

 

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA:
Il difficile dono della libertà
Paolo Curtaz
Quaresima è il tempo del deserto, dicevamo nelle scorse domeniche, seguendo ...continua

 

21 FEBBRAIO: SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA
Gian Mario Redaelli
La 'luce' della Pasqua illumina già questa seconda domenica di Quaresima ...continua

 

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA:
Destinazione Tabor
Paolo Curtaz
Mentre scrivo, la luce del sole si riflette sulla neve abbondante caduta nei giorni ...continua

 

14 FEBBRAIO: PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA
Gian Mario Redaelli
La fede 'professata' è il filo conduttore che lega in unità le letture odierne ...continua

 

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA:
Giù le maschere!
Paolo Curtaz
Giù le maschere; finito il Carnevale, deposti i costumi, siamo ormai entrati ...continua

 

 

PROPOSTE DI MEDITAZIONI  - Desideriamo offrire testi spirituali, che possono essere di aiuto per nutrire la nostra fede e rafforzare la nostra vita in Cristo: sono un'occasione per confrontare la nostra esperienza cristiana con quella di testimoni 'antichi' e contemporanei. I testi sono presi da: Meditazioni per l'anno liturgico. Dagli Autori di tutti i tempi.

Il dolore, la resa e il Padre - Marcello Farina
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele - Sant'Andrea di Creta
Egli offrì se stesso per noi - san Fulgenzio di Ruspe
Il fedele nutrizio e custode - San Bernardino da Siena
"Ecco la vera conversione" - D. Javier Calavia Balduz
"Chi diede la vita, insegnò anche a pregare - san Cipriano
"Il Regno delle opere di Misericordia" - Enzo Bianco
E' Quaresima" - Marco Cè
In Cristo siamo stati tentati e in lui abbiamo vinto il diavolo - sant'Agostino
L'attualità delle opere di misericordia ... - Vincenzo Rini

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org