TEMPO DI PASQUA
Gian Mario Redaelli



“Gioisca la terra inondata da così grande splendore;
la luce del re eterno ha vinto le tenebre del mondo.
Gioisca la madre Chiesa, splendente della gloria del suo Signore,
e questo tempio tutto risuoni per le acclamazioni del popolo in festa”
(da “I’Exultet”)


Difficile non lasciarsi coinvolgere da questa gioia della Pasqua, che sprizza in ogni passaggio dall’antichissimo “annuncio pasquale’’, sintesi riuscita e stupenda della storia della salvezza che ha il suo culmine nella Pasqua del Signore.
Ecco, dunque:

  •  La Notte in cui la Chiesa, in ogni parte della terra, raduna i suoi figli perché veglino in preghiera. E l’invito ad entrare nel cuore della fede cristiana: “Cristo morto e risorto”.

  •   La Parola che, a partire dalla creazione, ad Abramo, Mosè e i profeti racconta la medesima certezza: Dio ha salvato il suo popolo e, ora, lo salva definitivamente in Gesù risorto. In Lui, ancor oggi, si compie la Scrittura e Dio fa per noi ciò che ha fatto “ieri”.

  •    L’Acqua, che purifica e dà vita. L’acqua del diluvio che lava, ma anche della sorgente che disseta; l’acqua che è nel contempo forza di morte e potenza di vita.

  •  La Fede, quella della Chiesa e quella personale, fuse insieme; quella di “alcune donne” al sepolcro, che fa nascere la Chiesa e “brucia” il mondo.

  •  Il Pane e il Vino, i segni scelti da Gesù nell’Ultima Cena, che si svelano: è il sacramento pasquale per il quale diveniamo suo corpo; è il sacramento dell’unità; è l’annuncio della definitiva riconciliazione di un mondo “ringiovanito” nella Pasqua.

  •  Cero,offerto in onore del tuo nome” (Signore), simbolo del Cristo risorto che illumina l’oscurità della notte e risplendente di luce che mai si spegne.



    “Salga a te come profumo soave,
    si confonda con le stelle del cielo.
    Lo trovi acceso la stella del mattino,
    quella stella che non conosce tramonto:
    Cristo tuo Figlio, che risuscitato dai morti
    fa risplendere sugli uomini la sua luce serena”.

    È la commossa conclusione dell’annuncio della Pasqua, il “Santo Giorno”, che inaugura il tempo pasquale. Esso ci porterà a toccare con mano la forza dirompente dello Spirito che, nella Pentecoste, rende gli Apostoli “i testimoni del Risorto”, inviandoli ai confini della terra a predicare il Vangelo di salvezza a tutte le genti e che oggi raggiunge anche noi.
    È per noi infatti che Cristo è risorto. In Lui comincia la nostra stessa risurrezione, la vita in pienezza, perfettamente riconciliata, nella quale la legge della morte, ormai, non ha più l’ultima parola.




    da:
    Gian Mario Redaelli - Leggere, spiegare, comprendere la Parola -
    Edizioni Dottrinari - via F. Wennwe, 39 - 84080 Pellezzano SA, pp 71-72




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    sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org