14 FEBBRAIO: PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA
Gian Mario Redaelli



Dt 26,4-10 • Sal 90 • Rm 10,8-13 • Lc 4,1-13



“Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore... sarai salvo”


IL MESSAGGIO

La fede “professata” è il filo conduttore che lega in unità le letture odierne.
La Quaresima, il cui cammino abbiamo iniziato con l’austero segno delle ceneri, è dunque il
tempo della fede e della pronta e gioiosa adesione al progetto di Dio. Una fede professata non solo con la bocca, ma anche con il cuore, cioè nella nostra decisione di seguire il Maestro che sale a Gerusalemme per la Pasqua. La Quaresima suona, quindi, appello alla conversione, a tornare cioè al progetto di Dio, abbandonando il progetto alternativo per-seguito dal primo Adamo e, con lui, da ognuno di noi, che ci por-tiamo dentro qualcosa di quel primo Adamo.
Ce lo insegna Gesù che, resistendo al fascino del maligno, riafferma la volontà di rimanere fedele al progetto del Padre. Il luogo dove si gioca la grande decisione, sia per Gesù che per noi, è il deserto.
È nel silenzio del deserto che l’ascolto di Dio e della sua Parola si fa intenso e appassionato; è tra le asperità del deserto che si apprende la sobrietà nel cibo e a distinguere ciò che è duraturo ed essenziale da ciò che è effimero e superfluo.

  PRIMA LETTURA

La professione di fede dell’antico Israele.
Il testo è un frammento del “credo” del popolo Ebreo, una delle sue più intense confessioni di fede. Alla luce della Parola di Dio, il pio israelita rilegge la storia del suo popolo e vede in essa il segno dell’amore di Dio, creatore e liberatore.
Pronta e gioiosa l’adesione del popolo al progetto di Dio. In sintesi:

_ “Mio padre era un Arameo errante”, la chiamata dei Patriarchi.

_ “Il Signore ci fece uscire dall’Egitto”, il dono della libertà.

_ “Ci diede questo paese, dove scorre latte e miele”,
il dono del la terra.

_ “Ora, ecco, io presento le primizie”,
è la fede che suggerisce l’offerta delle primizie.

È la fede “storica” dell’ebreo, il quale crede in un Dio impegnato concretamente nella trama faticosa e fragile della vita del suo popolo e non in un’entità astratta e lontana.
Il Salmista proclama “beato” chi si pone sotto la protezione “dell’Altissimo”.
È il salmo del fiducioso abbandono con cui il credente consegna la vita nelle mani di Dio, prima del riposo.


SECONDA LETTURA
La professione di fede della Chiesa. Il brano è uno splendido esempio del “credo” paolino. La Chiesa, per bocca dell’apostolo, annuncia il centro della sua fede: “Gesù è il Signore”. Tutti vi possono aderire, “giudeo e greco”; da tutti va professata “con la bocca e con il cuore” (espressione tipica del linguaggio biblico per dire il centro vitale della persona).

VANGELO
La professione di fede di Gesù. Di fronte alle sottili insinuazioni del tentatore, Gesù ribadisce la sua scelta di totale e incondizionata adesione alla volontà del Padre.
Pronta e decisa la risposta di Gesù a Satana: “
Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai”. L’evangelista annota che “il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato”, cioè all’ora della passione, a Gerusalemme.
Per Luca, la Città Santa è il “luogo-vertice” della tentazione a cui Satana sottopone Gesù, invitandolo a rifiutare il suo ultimo destino: la croce. Ma Gesù scaccia il tentatore e professa la sua totale accettazione della volontà del Padre, deciso ad attuare fino in fondo il progetto affidatogli: la salvezza dell’uomo.

RIFLETTI

La tua professione di fede. Nel “sì” di Gesù al Padre hai il modello della piena vittoria su Satana e con Lui a fianco puoi resistere al fascino dei mille idoli che popolano la tua esistenza.
Lo credi? Vuoi seguire il tuo Maestro sull’aspro sentiero della Quaresima?
È in Lui che la Chiesa crede ed è nell’incontro con Lui risorto che viene resa solida la tua fede. Per questo, ogni anno, ti viene proposto il cammino della Quaresima che è tempo di:

_ ascolto più approfondito della Parola di Dio, che si fa preghiera;
_ conversione a Dio, orientando tutta la tua vita a Lui;

_ solidarietà, per renderti libero dai tanti condizionamenti che appesantiscono il cammino, ma anche per essere capace di condividere i beni con chi è nel bisogno.

La Quaresima è un dono del Signore. A te rispondere con generosità, animato e sostenuto dalla fede in Gesù Cristo morto e risorto. È la fede battesimale che, con tutta la Chiesa, professerai nella Veglia di Pasqua, madre di tutte le veglie, a condizione che, come Gesù, tenga fisso lo sguardo sul Padre e non ceda alle tentazioni del maligno.





da:
Gian Mario Redaelli - Leggere, spiegare, comprendere la Parola -
Edizioni Dottrinari - via F. Wennwe, 39 - 84080 Pellezzano SA, pp 49-51




 

 

 

 

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org