TEMPO DI NATALE
don Primo Mazzolari




 


"La strada conduce alla grotta dove nasce Gesù.

Vieni, cammina con i pastori e i Magi, che per primi l'hanno crcato, trovato e riconosciuto.
Affiancati a loro e interpellali: ti diranno che quel Bambino, deposto nella mangiatoia è l'
Emmanuele!"

Dunque, Dio tra noi, con noi e come noi: ecco la sorpresa del Natale, che è:
- manifestazione della "grazia apportatrice di salvezza e della bontà di Dio e del suo amore per gli uomini";

- canto di lode e gratitudine per il dono di quel Bambino: "Gloria a Dio nell'alto die cieli...";
- grido-comunicazione di stupore:
"
Tutti quelli che udirono, si stupirono"
"
Maria serbava tutte queste cose"
"
I pastori glorificavano e lodavano Dio";
- luce che squarcia il buio della notte: "
Una luce rifulse", che illumina i passi: "il popolo che camminava nelle tenebre...";
- gioia che elimina la tristezza: "
Prorompete in canti di gioia, rovine di Gerusalemme...";


- annuncio di pace per tutti: "Come sono belli i passi del messaggero che annunzia la pace";

 

- nascita che illumina, redime e benedice ogni nascita umana.

È Natale! Gridiamo a tutti questo lieto annunzio.
Ai pastori è bastato poco per condividere… hanno portato se stessi! Noi magari distribuiamo tanti regali, ma non diamo noi stessi… che differenza!

È Natale! Compiamo un gesto di solidarietà, di bontà… sono tante le persone che ne attendono uno per scoprire che davvero è Natale.

L’insegnamento del presepe: a Dio è bastata una stalla per “donare” Gesù all’umanità!

La povertà di Gesù è stata completa, voluta, continua.
Nessuno l’ha condannato a fare il povero. Volle essere povero!

Per mamma ebbe la più povera delle mamme.
Come padre, in terra, volle un falegname.
Nasce a Betlemme, fuori casa, senza casa;
una stalla al posto della casa”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org