IL TEMPO DI NATALE





Tempo:
inizia con i primi vespri di Natale il 24 dicembre sera e termina con la festa del Battesimo del Signore la domenica successiva alla festa dell'Epifania.

Atteggiamenti:
la gioia per la nascita del Dio-con-noi, ma anche l'adorazione, l'accoglienza, la disponibilità a donare la vita per lui (v. i martiri).

Personaggi:
Gesù, il Messa annunciato, i suoi genitori, Maria e Giuseppe, i pastori, i sapienti dell'oriente, il re Erode e sul finale Giovanni Battista. Nell'ottava fanno corona a Cristo il protomartire Stefano, Giovanni evangelista, i santi martiri Innocenti


Colore liturgico: bianco.

Segni:
il canto del gloria, la luce ("Cristo luce"), l'apparato floreale festoso, lo scambio degli auguri e la condivisione di doni con i fratelli...

 


La festa del Natale risale forse all'anno 354 così come ci è documentata nel calendario Filocaliano.

La data è in qualche modo anche connessa con i nove mesi che la separano dal concepimento di Gesù, 25 marzo Annunciazione a Maria.

Le celebrazioni del Natale vanno dalla Messa della vigilia (24 sera), "Messa del gallo" a mezzanotte, alla Messa dell'aurora e a quella del giorno. La festa vuol celebrare la presenza viva di Gesù Cristo, nel mistero, in mezzo agli uomini: il Dio-con-noi, ora risorto e glorioso, è sempre presente accanto al suo popolo, la Chiesa, ed effonde su di esso la sua grazia, egli ci rigenera come figli di Dio fino a farci condividere la vita di Dio.

La parola Epifania (6 gennaio) significa manifestazione, nel senso di qualcosa che si rivela, che "appare" o si manifesta pubblicamente, qualcosa di nascosto che viene fatto conoscere e diventa palese.
La festa inizialmente celebrata in oriente aveva lo stesso significato del Natale, venuta o apparizione nel mondo, incarnazione e nascita... Ma ben presto si è unito anche il ricordo del battesimo di Gesù.
Nella festa dell'Epifania non si celebra tanto un preciso avvenimento riguardante Gesù Cristo, quanto piuttosto la sua "manifestazione/rivelazione" al mondo: un tema che si riscontra presente ed emergente dai diversi episodi riferiti dai Vangeli, in particolare l'adorazione dei Magi (prima rivelazione di Cristo Salvatore ai pagani), il battesimo di Gesù (la sua vera identità, proclamata dalla "voce" che viene dal cielo in quell'occasione: "Tu sei il Figlio mio prediletto"), il primo miracolo di Gesù (cf Gv 2,11: "Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui").

Attualmente, nella liturgia romana, la memoria del Battesimo di Gesù viene celebrata ogni anno la domenica seguente all'Epifania;

l'episodio evangelico delle nozze di Cana, invece, compare nel lezionario festivo solo ogni tre anni (precisamente la seconda domenica del tempo ordinario dell'anno "C"); mentre la festa dell'Epifania è tutta incentrata sull'episodio dei Magi, narrato nel c. 2 del Vangelo di Matteo (una traccia del riferimento di questa festa al Battesimo di Gesù e al miracolo di Cana è rimasta nell'inno e nell'antifona al Magnificat di questo giorno).

La festa del Battesimo di Gesù è la celebrazione che chiude il tempo di Natale, se si esclude l'appendice, la celebrazione della Presentazione al Tempio del Signore il 2 febbraio. Con il Battesimo Gesù da inizio alla sua attività messianica. Come Pasqua ha la sua ottava, così la festa del Natale.

Nell'ottava trova posto il ricordo di coloro che diedero la vita per Cristo, gli Innocenti e santo Stefano, di colui che fu più vicino durante la sua vita al Signore e accolse Maria nella sua casa, Giovanni, l'evangelista; e ancora la festa della Sacra Famiglia (il 30 dicembre o la domenica che cade nell'ottava) e soprattutto la più antica festa di Maria, la festa della Madre di Dio che coincide con il capodanno e, più recentemente, con la giornata della pace.






da: http://www.elledici.org/article/tempo-di-natale




 

 

 

 

 

 

 

 

 

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