TEMPO ORDINARIO: Per Dio la morte è un sonno (Marco 5, 21-43)
Pietro Crisologo




Ogni testo dell’evangelo ci è molto utile sia per la vita presente che per la futura, ma il testo di oggi ancora di più perché contiene la totalità della nostra speranza e bandisce ogni motivo di disperazione [...] Ma parliamo del capo della sinagoga che, mentre conduce Cristo presso sua figlia, offre a una donna l’occasione di venire a Gesù. Così comincia la lettura di questo giorno: Ecco che un capo si avvicinò, si prosternò davanti a Gesù dicendo: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà» (Mt 9,18).

Cristo conosceva l’avvenire e non ignorava che questa donna le sarebbe venuta incontro.
È lei che farà capire al capo dei giudei che Dio non ha bisogno di spostarsi, che non è necessario mostrargli il cammino né sollecitare la sua presenza fisica. Bisogna credere, invece, che Dio è presente ovunque, con tutto il suo essere, sempre; e ancora che lui può fare tutto senza fatica, donando un ordine, che invia la sua potenza senza trasportarla, che mette in fuga la morte con un ordine senza muovere la mano, che rende la vita per sua decisione, senza far ricorso alla medicina.

Mia figlia è morta proprio ora, ma vieni. Questo significa: «Il suo corpo conserva ancora il calore della vita, vi sono ancora dei segni della sua anima, il suo spirito non l’ha ancora lasciata. La famiglia ha ancora la figlia, il regno dei morti non la riconosce ancora come sua. Vieni presto a trattenere la sua anima pronta a partire».

Insensato! Non credeva che Cristo poteva resuscitare una morta, ma soltanto trattenerla.
Così, come Cristo giunse nella casa e vide che la gente piangeva la fanciulla come una morta, volle condurre alla fede i loro cuori increduli e disse che la figlia del capo dormiva, non era morta poiché essi pensavano che risorgere dai morti non fosse più facile che levarsi dal sonno.
La fanciulla non è morta, ma dorme (Mt 9,23). E, in verità, per Dio la morte è un sonno [...] Ascolta ciò che dice l’Apostolo: All’istante, in un batter d’occhio i morti resusciteranno (1Cor 15,52).


PIETRO CRISOLOGO, Discorso 34,1.5, CCL 24, pp. 193.197-199







da: Eucarestia e Parola - Testi per le celebrazioni eucaristiche - Tempo ordinario anno B - 2006 Vita e Pensiero, Largo A. Gemelli, 1 - 20123 Milano, p 18


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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