18 MAGGIO: FESTA DELLE SANTE BARTOLOMEA CAPITANIO E VINCENZA GEROSA
Card. C.M. Martini


Ap 19,1.5-9; Sal 148; Col 3,12-17; Mt 25,31-40

... I santi, infatti, sono strettamente collegati al mistero di Gesù. Grazie alla luce della Pasqua che risplende in loro, rendono visibile nella storia la presenza del Risorto. Festeggiarli vuol dire anzitutto festeggiare Cristo Gesù, Salvatore e Signore.

Mi lascio ora ispirare dalle letture della Messa per cogliere il messaggio che le due Sante affidano a noi e, in modo più specifico, alle suore di Maria Bambina.

Il capolavoro dello Spirito Santo

Nella prima lettura, dal libro dell’Apocalisse, l’acclamazione «Alleluia» fa da sfondo al giubilo che in cielo si innalza da una folla immensa alla quale si associano i santi invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello.
È uno scoppio di gioia perché il disegno di Dio si è compiuto, perché il Figlio crocifisso e risorto ha vinto definitivamente la morte e ha aperto a tutti la porta della casa del Padre. Questo testo non riguarda soltanto la Chiesa celeste o la nostra condizione futura, non tocca soltanto le sante Bartolomea e Vincenza che vivono ormai nella gloria del Paradiso. Tocca da vicino pure noi perché fin da ora siamo invitati al banchetto dell’Agnello — di cui l’Eucaristia è figura e anticipo — perché siamo tutti chiamati alla santità che è la vita stessa di Dio.


  È un messaggio che non dobbiamo mai dimenticare perché la santità è il fine della vita cristiana, è la nostra vera identità. Non è un progetto da realizzare, non è un programma da attuare, ma è una progressiva immedesimazione, nella forza dello Spirito, con il mistero di Gesù.


La santità è il capolavoro dello Spirito Santo: è lui che opera in noi per farci accogliere l’infinito amore perdonante del Padre, per farci vivere da figli sull’esempio di Gesù, per farci compiere nel quotidiano scelte evangeliche.

È lo Spirito che ha guidato e sostenuto Bartolomea e Vincenza, queste due donne così diverse l’una dall’altra per età, condizione sociale, temperamento, eppure così simili per la loro totale disponibilità al piano di Dio e per la loro profonda umiltà.

Questo quindi è il primo impegno che le Sante ci consegnano oggi: non accontentiamoci di meno della santità, di quella santità di cui il nostro tempo ha tanto bisogno. La potenza di pacificazione, di perdono e di riconciliazione, propria di chi si lascia plasmare dallo Spirito, è infatti la grande speranza dell’umanità.



Santi nella carità

La seconda lettura della Messa e la pagina del Vangelo di Matteo completano il messaggio: siamo chiamati a essere santi nella carità, nella carità di Cristo effusa nei nostri cuori nella misura in cui ci lasciamo amare da lui.

Nel brano della lettera ai Colossesi, Paolo sottolinea il primato della carità. Come il Signore ci ha perdonato, così anche noi dobbiamo perdonare e nutrire sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di pazienza. Come il Signore ci ha amati, così la nostra esistenza deve esprimersi nella carità. Scriveva in proposito Bartolomea Capitanio: «Ho conosciuto quanto sia grande l’amore di Gesù verso di me... e ho avuto desiderio di fare anch’io qualche cosa per un Dio che muore per me...». Come Cristo ha unito a sé l’umanità dispersa, così noi credenti dobbiamo nell’umiltà e nella pace vivere le relazioni familiari, intraecclesiali e sociali seminando bontà, perdono, gratuità e lasciandoci nutrire ogni giorno dal Vangelo, dalla parola di Dio.

Nel testo del Vangelo Gesù si identifica con i piccoli per affermare che la fede si traduce in Opere e in opere di carità. Chi asseconda il disegno d’amore di Dio aiutando con amore i fratelli, aiuta la storia a camminare verso la pienezza del Regno. È la carità che apre i nostri occhi ai bisogni di chi vive nella povertà e nell’emarginazione, come li aveva aperti alla Capitanio e alla Gerosa.

Vorrei qui citare qualche parola della
Miserabile offerta della Capitanio, che mostra come il suo motto di dodicenne «Voglio farmi santa, presto santa, grande santa» diventa amore maturo quando si abbandona completamente al Signore: «Per mettermi totalmente a servizio dei fratelli, per fare quello che tu vorrai, sono disposta a rinunciare ai miei stessi modi di amarti. Non ho più niente di mio, sono tutta tua e tua in quel modo che più a te piace».

Così nasce il nuovo Istituto «tutto fondato sulla carità» - scrive ancora Bartolomea nel
Promemoria - «a imitazione della carità dell’amabilissimo Redentore... Le persone che in esso si consacrano faranno una vita tutta impiegata pel bene del prossimo, fino a dare il sangue per le persone loro affidate».

Questo stupendo programma, che è il vademecum delle suore di Maria Bambina, spinge tutti e ciascuno di noi a vivere quella carità che ci fa riconoscere ogni uomo come fratello e ogni donna come sorella, a vivere e a testimoniare quella carità divina che è riflesso della bellezza della Trinità. Perché Dio è amore e la carità, nel suo duplice aspetto di amore per Dio e per il prossimo, è la sintesi della vita morale del cristiano.

Un auspicio riconoscente


Mi è caro, concludendo, formulare per le figlie spirituali delle due Sante un auspicio e un incoraggiamento colmo di riconoscenza, dando voce a due papi.
L’
auspicio lo esprimo con le parole di Paolo VI: «La carità è il vostro carisma: sappiate attingerlo alla perenne fonte della vita trinitaria, per viverla interiormente nell’intimità della grazia e della comunione con Dio mediante la Chiesa, e diffonderla al di fuori come in mille e mille rivoli verso i fratelli» (7 aprile 1975, alle capitolari).

L’
incoraggiamento lo esprimo con le parole di Giovanni Paolo II quando venne a Milano, nel 1984, sulle orme di san Carlo. Vi disse allora: «La prova di affetto della Madonna e i segni di gratitudine ricevuti dal popolo di Dio per la vostra opera feconda e meritoria vi siano sempre di sprone, di incoraggiamento a perseverare con tenacia e spirito di iniziativa, con fede indomita e generosa comunione ecclesiale, nella fedeltà alla chiamata divina sull’esempio delle sante Fon-datrici... Il Signore vi ha dato molto, e quindi non temete di impegnarvi sempre al massimo delle forze. L’amore vince tutti gli ostacoli. E la beata Vergine Maria, che voi onorate in special modo nella sua innocentissima infanzia, vi insegni sempre più le vie della piccolezza e della santità del Vangelo».






da: Card. Carlo Maria Martini – La carità sintesi della vita morale del cristiano - omelia 18 Maggio, Lovere




 

 

 

 

 

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Card. C.M. Martini
... I santi, infatti, sono strettamente collegati al mistero di Gesù. Grazie alla luce della Pasqua che risplende in loro, rendono visibile nella storia la presenza del Risorto
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PROPOSTE DI MEDITAZIONI  - Desideriamo offrire testi spirituali, che possono essere di aiuto per nutrire la nostra fede e rafforzare la nostra vita in Cristo: sono un'occasione per confrontare la nostra esperienza cristiana con quella di testimoni 'antichi' e contemporanei. I testi sono presi da: Meditazioni per l'anno liturgico. Dagli Autori di tutti i tempi.

Il Signore ha avuto misericordia di noi - Agostino
Gesù Cristo è il cuore felice della vita -
Ermes Ronchi

Salire per incontrare ciò che discende -
fratel Luca Fallica

Noi siamo in Cristo un solo corpo, come ... - Cipriano di Cartagine
I motivi della istituzione dell’Eucaristia - Narsaj il Lebbroso
L'Eucarestia, segno di amore - Antonio Riboldi
Assunzione - Parti per il cielo, ma non abbandoni la terra - Giovanni Geometra
La dimensione discendente della Fraternità - Fratel Luca Fallica
Quel pane vivo disceso dal cielo - Ermes Ronchi
Trasfigurazione - Una sola tenda - Agostino
Sazietà e desiderio senza fine - Baldovino di Ford
Radicati nella Carità di Cristo - Anna MAria Cànopi
Questi è davvero il profeta - Agostino
Riconciliati in Cristo - Anna Maria Cànopi
Gesù esige l’impegno di cercarlo - Beda il Vener
Amati dall’eternità e per l’eternità - Anna Maria Cànopi
Le caratteristiche della missione dei discepoli - Beda il Vener
La croce della fraternità - Fratel Luca Fallica
La vicinanza di Dio - Dom Guillaume
Cristo ha vinto la morte - Giovanni Crisostomo
Per Dio la morte è un sonno - Pietro Crisologo
Il sonno di Cristo sulla barca - Pier Crisologo
Cristo comandò al mare e si fece una grande bonaccia - Agostino
Il granello di senape - S. Ambrogio
Le vie di Dio - Dom Guillaume

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org