TEMPO DI QUARESIMA: La Trasfigurazione, purificazione della Chiesa
S. Agostino



Abbiamo sentito, mentre si leggeva il Vangelo, il racconto della grande visione nella quale il Signore si mostrò a tre discepoli, Pietro Giacomo e Giovanni. Il suo volto splendeva come il sole — questo vuol significare lo splendore del Vangelo. Le sue vesti divennero bianche come neve — e questo sta a dire la purificazione della Chiesa, della quale il Profeta disse: Anche se i vostri peccati saranno rossi come la porpora, li farò bianchi come la neve (Is. 1, 18).

Elia e Mosè parlavano con lui, poiché la grazia del Vangelo riceve testimonianza della Legge e dai Profeti. Per Mosè s’intende la Legge, per Elia s’intendono i Profeti. Pietro suggerì che si facessero tre tende; una per Mosè, una per Elia, una per Cristo. Gli piaceva la solitudine del monte; lo annoiava il tumulto delle cose umane.

Ma perché voleva fare tre tende?
Non sapeva che Legge, Profeti e Vangelo provengono dalla stessa origine?
Difatti fu corretto dalla nube. Mentre diceva questo una nube lucente li avvolse.
Così la nube fece una sola tenda; perché tu ne volevi tre? E una voce dalla nube disse: Questo è il mio figlio diletto; ascoltatelo (Mt. 17, 1-8).
Elia parla, ma ascoltate questo. Parla Mosè, ma ascoltate questo. Parlano i Profeti, parla la Legge, ma ascoltate questo, voce della Legge e lingua dei Profeti. Era lui che parlava in loro, poi parlò da se stesso, quando si degnò di farsi vedere. Ascoltate questo; ascoltiamolo. Quando parlava il Vangelo, sappiate ch’era la voce della nube; di là è giunta fino a noi. Sentiamo lui; facciamo ciò che ci dice, speriamo quanto ci promette.
(Agostino, Sermo 79)


da: I Padri Vivi - Commenti patristici al Vangelo domenicale - Anno B
a cura di Marek Starowieyski - Città Nuova Editrice
- via degli Scipioni 265, 00192 Roma, p 47




 

 

 

 

 

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