III DOMENICA AVVENTO
Giovanni la voce, Cristo il Verbo

Agostino



Giovanni è la voce, ma il Signore da principio era il Verbo (Gv 1, 1).
Giovanni una voce per un tempo, Cristo il Verbo fin dal principio, eterno. Porta via l’idea, che vale più una parola? Se non si capisce niente, la parola diventa inutile strepito. La parola senza un'idea batte l’aria, non alimenta il cuore. E anche mentre alimentiamo il cuore, guardiamo l’ordine delle cose.
Se penso a ciò che devo dire, c’è già l’idea nel mio cuore; ma se voglio parlare con te, mi metto a pensare se sia anche nel tuo cuore, ciò che è già nel mio. Mentre cerco come possa giungere a te e fissarsi nel tuo cuore l’idea ch’è già nel mio, formo la parola e, formata la parola, parlo a te: il suono della parola porta a te l’intelligenza dell’idea; è il suono che passa da me a te, l’idea invece, che ti è stata portata dalla parola, è già nel tuo cuore e non se n’è andata dal mio. Il suono, dunque, portata l’idea in te, non ti par che ti dica:
Bisogna che lui cresca e che io venga diminuito? Il suono della parola fece il suo ufficio e scomparve, come se dicesse: Questa mia gioia è completa (Gv 3, 30).
Afferriamo l’idea, assimiliamo l’idea per non perderla più. Vuoi vedere la parola che passa e la divinità permanente del Verbo? Dov’è ora il Battesimo di Giovanni? Fece il suo ufficio e passò.
Il Battesimo di Cristo ora è in voga. Crediamo tutti in Cristo, speriamo d’essere salvi in lui: questo disse la parola. Ma poiché è difficile distinguere tra parola e idea, lo stesso Giovanni fu creduto Cristo.
La parola fu ritenuta idea; ma la parola si dichiarò parola, per non ledere l’idea. Non sono, disse, Cristo,
né Elia, né profeta. Gli fu risposto: Chi sei, dunque, tu? Io sono, disse, voce di colui che grida nel deserto: Preparate la via del Signore (Gv 1, 20-23).

Voce di uno che grida nel deserto: voce di uno che rompe il silenzio. Preparate la via del Signore: come se volesse dire: Io vado rimbombando per introdurlo nei cuori, ma non troverò un cuore nel quale egli si degni di entrare, se non preparate la via. Che vuol dire: Preparate la via, se non supplicate convenientemente? che cosa, se non pensate umilmente? Prendete da lui esempio d’umiltà.
Viene ritenuto il Cristo, dichiara di non essere ciò che è ritenuto, né si avvantaggia per il suo prestigio dell’errore altrui. Se dicesse: Io sono il Cristo, quanto facilmente sarebbe creduto, se, prima ancora che lo dicesse, già lo era ritenuto! Non lo disse. Si ridimensionò, si distinse, si umiliò. Capì dove era la sua salvezza: capi ch’egli era una lucerna ed ebbe paura di essere spento dal vento della superbia...

Gli occhi deboli hanno paura della luce del giorno, ma possono sopportare quella di una lucerna. Perciò la luce del giorno mandò innanzi la lucerna. Ma mandò la lucerna nel cuore dei fedeli, per confondere i cuori degli infedeli.
Ho preparato, dice, la lucerna al mio Cristo: Giovanni araldo del Salvatore, precursore del giudice che deve venire, l’amico dello sposo.
(Agostino, Sermo, 293, 3 s.)
(Guerric d’Igny, Sermo IV de Adv.)



da: I Padri Vivi - Commenti patristici al Vangelo domenicale - Anno B
a cura di Marek Starowieyski - Città Nuova Editrice
- via degli Scipioni 265, 00192 Roma, pp 21-22




 

 

 

 

 

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