I DOMENICA AVVENTO - La vigilanza cristiana
Beda il Venerabile



State attenti! Vegliate e pregate, perché non sapete quando verrà il momento (Mc. 13, 33-34).

È come un uomo che, partito per un lungo viaggio, ha lasciato la sua casa, e ha conferito ai suoi servi l’autorità di compiere le diverse mansioni, e ordini al guardiano di vigilare. Chiaramente rivela il perché delle parole: “Riguardo poi a quel giorno o a quell’ora nessuno sa nulla, né gli angeli che sono in cielo, né il Figlio, ma solo il Padre”. Non giova agli apostoli saperlo affinché, stando nell’incertezza, credano con assidua attesa che stia sempre per venire quel giorno di cui ignorano il momento dell’arrivo. Inoltre non ha detto “noi non sappiamo” in quale ora verrà il Signore, ma “voi non sapete” (cf Mt 24, 42). Coll’esempio del padrone di casa spiega con maggiore chiarezza perché taccia sul giorno della fine. Questo è quanto dice:
Vigilate dunque; non sapete infatti quando viene il padrone di casa, se di sera, se a mezzanotte, se al canto del gallo, se di mattina; questo affinché, venendo all’improvviso, non vi trovi a dormire (Mc. 13, 35-36).

“L'uomo — che è partito per un viaggio e ha lasciato la sua casa, — non v’è dubbio che sia Cristo, il quale, ascendendo vittorioso al Padre dopo la risurrezione”, ha abbandonato col suo corpo la Chiesa, che tuttavia mai è abbandonata dalla sua divina presenza poiché egli rimane in lei “per tutti i giorni fino alla fine dei secoli”. Il luogo proprio della carne è infatti la terra, ed essa viene guidata come in un paese straniero quando è condotta e alloggiata in cielo dal nostro Redentore » (cf. Mt. 28, 20).

Egli ha dato ai suoi servi l’autorità per ogni mansione, in quanto ha donato ai suoi fedeli, con la grazia concessa dello Spirito Santo, la facoltà di compiere opere buone. Ha ordinato poi al guardiano di vegliare, in quanto ha stabilito che incombe alla categoria dei pastori e delle guide spirituali di prendersi cura con abile impegno della Chiesa loro affidata.

Ciò che dico a voi, lo dico a tutti: Vigilate! (Mc. 13, 37).
Non solo agli apostoli e ai loro successori, che sono le guide della Chiesa, ma anche a tutti noi ha ordinato di vigilare. Ha ordinato a tutti noi con insistenza di custodire le porte dei nostri cuori, per evitare che in essi irrompa l’antico nemico con le sue malvagie suggestioni. Ed affinché il Signore, venendo, non ci trovi addormentati, dobbiamo tutti stare assiduamente in guardia. Ciascuno infatti renderà a Dio ragione di se stesso.
«Ma veglia chi tiene aperti gli occhi dello spirito per guardare la vera luce; veglia chi conserva bene operando ciò in cui crede; veglia chi respinge da sé le tenebre del torpore e della negligenza. Per questo Paolo dice: “Vegliate giusti e non peccate”; e aggiunge: “È ormai il momento di destarci dal sonno”» (cf. 1 Cor. 15, 34; Rom. 13, 11 ) .
(Beda il Vener., In Evang. Marc., 4,13,33-37)



da: I Padri Vivi - Commenti patristici al Vangelo domenicale - Anno B
a cura di Marek Starowieyski - Città Nuova Editrice
- via degli Scipioni 265, 00192 Roma, pp 11-12



 

 

 

 

 

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