TEMPO DI AVVENTO - L'attesa che ci dà forma
Cesare Massa



"Se tu squarciassi i cieli e scendessi!" (Is 63,19).

Questo grido dell’uomo di ogni tempo non ha squarciato i cieli: solo la grazia di una condiscendenza paterna li ha percorsi con una Parola, entro un disegno di perfetta gratuità.
Questa Parola vivente è Gesù, il Figlio del Dio vivo. In lui siamo stati arricchiti di tutti i doni, dice l’apostolo Paolo (cf. 1Cor 1,5). Anzi, la sua testimonianza si è stabilita tra noi così saldamente che nessun dono di grazia più ci manca (cf. 1Cor 1,6 -7).
Costituiti entro un
già definitivo, noi aspettiamo ancora la manifestazione del Signore Gesù.
Il tempo di Avvento è il tempo dell’attesa di Uno che è già venuto e il Natale è il luogo privilegiato della manifestazione di Uno che si rivela nel nascondimento della carne, della povertà e del silenzio.

In questa attesa, siamo da lui "confermati sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore" (1 Cor 1,8).
Il tempo dell’Avvento è il tempo della prova di perseveranza nel ritrovamento di una Presenza che già opera nella storia, ma entro il regime oscuro di un nascondimento profetico e di un segreto verginale. Mentre il Natale è il giorno in cui l’irreprensibilità è come riconsegnata a quella grazia che in noi l’ha costruita.

Questo insegnamento di attesa che ci viene dall’apostolo Paolo noi lo ritroviamo nel vangelo di Marco: "Non sapete quando il padrone di casa ritornerà" (Mc 13,35). La perseveranza "sino alla fine" diventa attenzione vigile e impegno a star desti, si tratti di servi, che siamo noi, si tratti del portiere che sono i nostri pastori. L’irreprensibilità "nel giorno del Signore" si fa prontezza evangelica a essere con lui, sia che venga alle prime luci della sera, quando il sabato è appena iniziato, o a mezzanotte, quando l’oscurità tenta gli occhi e il cuore, sia che arrivi al canto del gallo col suono nuovo delle cose o al mattino coi contorni di una speranza realizzata.


Dunque, attenti, perseveranti, irreprensibili, camminando incontro a colui che dà forma alla nostra esistenza cristiana; a colui che costruirà con la nostra povera argilla, ed entro di essa, la sua umile e cordiale dimora.


da: Cesare Massa - Il Tempo del vivere

1997 Edizioni QIQAJON, comunità di Bose
13050 Magnano (BI), pp 17-18



 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org