SOLENNITA' DELL'ASSUNZIONE
Omelia sull'Assunzione della santa Madre di Dio
di Theotéknos vescovo di Livia

M. De Rosa



Congratuliamoci con la Madre di Dio.
Formiamo cori con gli angeli e celebriamo questa festa delle feste, l'Assunzione della Sempre-vergine.
Ella risplendette sulla terra e divenne il tesoro e l'ammaestramento delle vergini. È partita per il cielo come ambasciatrice di tutti.
E poiché lei ha credito sicuro presso Dio, ci procura i doni spirituali: ella ci fa grazia del discorso e c'insegna la sapienza. Infatti lei è appunto madre della Sapienza.
«La Sapienza grida per le strade, nelle piazze fa udire la sua voce»(Pro 1,20).

Quando abitava in questo mondo, conversando con gli uomini, ha assicurato la pace al mondo.
Questa pace, è Cristo stesso, che disse ai suoi discepoli: «Io vi do la mia pace» (Gv 14,27).
Egli chiama pace la carità verso di lui e verso il prossimo e il fatto di dare la vita per lui, perché abbiamo parte alla risurrezione. Ecco ciò in cui consiste la pace. Ma il profeta ha chiamato pace anche la madre di Dio, quando disse: «Giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra» (Sal 84,11).


  La pace è Maria. La giustizia, è Cristo, e la fedeltà è Cristo. La terra è la madre di Dio. Da questa terra è germinato il Signore Gesù Cristo nostro Dio che disse: «Io sono la via e la verità» (Gv 14,6).
Lo stesso profeta disse: «La nostra terra darà il suo frutto»(Sal 84,13).
La nostra terra è Maria che è nostra sorella e nostra sovrana.
Ella ha dato il suo frutto nella sua stagione (Sal 1,3), il pane che non mancherà mai, Cristo, che disse:
«Io sono il pane della vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna. La mia carne, infatti, é vero cibo e il mio sangue vera bevanda» (Gv 6, 48, 54-55).


È questo il frutto che ci ha prodotto la Madre di Dio.
La nostra terra, la Madre di Dio e Sempre-vergine, è fiorita.
Quand'era in terra, vegliava su tutti, era come una provvidenza universale per tutti i suoi sudditi. Assunta in cielo, costituisce per il genere umano una fortezza inespugnabile, intercedendo per noi presso suo Figlio e Dio. Al quale e per mezzo del quale sia gloria al Padre con lo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.


da: M. De Rosa, «La Dormizione vitale della Madonna», Atena 1976, pp. 77-78





 

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