SETTIMANA SANTA
L'ORA DELLA MADRE
Ermes Ronchi e autori vari


Dalla Parola del giorno Che cosa è avvenuto?

Oggi sulla terra c'è grande silenzio, perché il re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace, perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. [...] Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione. Anonimo del IV sec., Omelia sul sabato santo

Come vivere questa Parola?

Tutto è silenzio nell'attesa dell'evento della Resurrezione. Quanto tempo restò sepolto nel sepolcro Gesù? Furono tre giorni non interi, dalla sera del Venerdì fino all'alba del giorno dopo la festa del Sabato ebraico, che oggi è la Domenica di Pasqua, ma che per gli Ebrei era il primo giorno della settimana; in tutto durò circa 40 ore. Gli apostoli e gli amici di Gesù sono disorientati e disperati. Dopo averlo seguito nei suoi itinerari in Galilea, assistito ai suoi prodigi, ascoltato i suoi insegnamenti, così pieni di speranza, l'hanno visto morire così tragicamente, senza che qualcosa o qualcuno, tanto meno Lui stesso, abbia bloccato questo ingiusto e assurdo evento. Nella tradizione cristiana occidentale, il sabato santo è l'unico giorno senza celebrazione eucaristica, l'unico giorno restato 'aliturgico', senza celebrazioni particolari: tacciono le campane, non ci sono fiammelle accese nelle chiese spoglie, né canti...


  In alcuni luoghi è stata introdotta una celebrazione intitolata L'ora della Madre durante la quale, i fedeli si affidano a Maria, la invocano come colei che più di ogni altro essere umano ha condiviso la sofferenza del Figlio.

La contemplano nell'atteggiamento della Pietà e la pregano di farli partecipi del suo grande dolore. In questa vigilia silenziosa dell'evento della Risurrezione, in questa pausa del tempo, solo Maria ci insegna la speranza. Trascorriamo, oggi, qualche momento in sua compagnia, cerchiamo di indovinarne i sentimenti e chiediamole di esserle figli per sempre, invitiamola a stare in casa nostra.

Le parole di un biblista
La consegna del discepolo a Maria e di Maria al discepolo, ci offre il fondamento biblico del nostro rapporto diretto con la madre di Gesù. Essere madre è la vocazione eterna di Maria. Prendere Maria come madre è un principio stabilito da Gesù stesso, non già inventato dai cristiani devoti.
Ermes Ronchi

L'ORA DELLA MADRE: Introduzione

Fin dai primi secoli la Chiesa d'Oriente e d'Occidente ha sentito e celebrato questo misterioso legame che congiunge, come ponte, il Venerdì Santo alla Domenica di Pasqua, passando attraverso il cuore di Maria, ed ha guardato la Vergine come rappresentante ed espressione di tutta la Chiesa redenta, che attende con trepidazione l'alba della risurrezione.
Anche oggi, nel Sabato Santo, la Chiesa bizantina canta davanti all'icona di Cristo sepolto i lamenti della Madre e dei più fedeli discepoli;
anche oggi, in più parti del mondo, i cattolici di rito latino celebrano l'Ora della fede di Maria, preludio alla rinnovazione delle promesse battesimali e alla gioia che irradia il giorno di Pasqua. La presente celebrazione si ispira al rito bizantino, di cui presenta una selezione di "tropari" (brevi strofe poetiche in canto), con melodie nuove: ha per tema il dolore di Cristo e della Madre, ma trabocca di speranza. Si articola in quattro momenti rituali:
1. una parte introduttiva, che prepara l'assemblea a rivivere, in comunione con Maria, l'attesa della risurrezione;
2. un primo momento di ascolto della Parola, memoriale della fedeltà del Figlio e della Madre fino al supremo sacrificio;
3. un secondo momento di ascolto della Parola, proiettato all'attesa della Pasqua vicina, coi sentimenti della Madre che l'ha vissuta in anticipo;
4. infine, i riti conclusivi, che ci portano con Maria incontro al Cristo risorto. Questa celebrazione è stata pensata - anche se non in forma esclusiva - per il Sabato Santo, per dare il giusto rilievo alla presenza della Vergine nel mistero pasquale, secondo la dottrina tradizionale ed attuale della Chiesa.


PREGHIERA
Dopo aver contemplato e vissuto
il dolore e la speranza della Madre di Dio,
rivolgiamoci a Cristo, nostra vita,
con le parole degli antichi Padri,
e chiediamogli di trasfondere anche in noi
quella fede eroica che infuse col suo Spirito nella Madre sua.

O Figlio della Vergine,
o Dio della Vergine e Creatore del mondo!
Tua è la Passione,
tua la profondità della sapienza!
Tu sai ciò che eri e ciò che ti sei fatto.
Tu per salvare l'uomo ti degnasti venire
e liberamente accettasti l'ignominiosa Passione.
Tu le colpe nostre prendesti su di te, come Agnello:
tu le colpe nostre hai distrutto con la tua morte,
o Salvatore, e tutti salvasti.
Sei tu, che come uomo patisci e come Dio resti impassibile;
sei tu che muori e che salvi.
Sei tu che hai dato alla Santa l'ardire di gridarti:
"O mio Figlio e mio Dio!".


La fede della Vergine illumini la nostra vita;
la sua materna protezione accompagni il nostro cammino incontro al Signore Risorto! Amen!

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org