TEMPO LITURGICO

   
  Tempo ordinario
LA QUARESIMA, VERO RITIRO PASQUALE

(Riferimenti biblici: Mt. 7,7-11; Deut. 11,18 ss.; Mt. 7,24 ss.)


Possiamo giustamente considerare la Quarantena come il più autentico ritiro pasquale essendo non solo approvata, ma diretta, condotta e vissuta dalla Chiesa stessa. È il grande ritiro della comunità cristiana, ritiro che non si effettua come gli altri al margine del ciclo liturgico, ma s'incorpora a esso: coincide con la primavera, quando tutta la natura si desta a una nuova vita; comprende e avvolge indistintamente tutti i membri della Chiesa, poiché nessuno può sottrarvisi, e le anime più pure sono obbligate anche esse a percorrere sino in fondo il periodo della penitenza.

   
  D'altronde la Quaresima ha l'inapprezzabile vantaggio di rispondere allo scopo preciso che la Chiesa stessa le assegna: preparare i cristiani alla celebrazione del più santo dei misteri, il mistero pasquale, aiutandoli a rinnovarsi nella grazia del loro battesimo.

Ogni ritiro esige necessariamente che un tempo notevole venga consacrato al silenzio, al raccoglimento, alla preghiera; ma in questo caso la preghiera è la preghiera stessa della Chiesa.

Durante la Quaresima, la preghiera liturgica, come lo provano specialmente le orazioni del messale, è interamente ordinata alla buona riuscita del ritiro, ne pone in rilievo i diversi aspetti e non cessa d'implorare i frutti che le anime si sforzano di raccoglierne: la purificazione del cuore, il pentimento delle colpe, il perdono divino e l'emenda della vita.

   
  Quanto al sacrificio della Messa che la Chiesa pone al centro di ogni giorno quaresimale, esso domina e vivifica i vari esercizi della Quarantena. Di nessun ritiro si può dire ciò che è vero della Quaresima, che si compendia liturgicamente nella Messa come nel suo vero centro. La Messa è innanzi tutto il sacrificio su cui si appoggia l'osservanza quaresimale e da cui essa riceve tutta la sua virtù. Le mortificazioni di ogni specie e la grande varietà delle buone opere acquistano per il fatto stesso un valore religioso incontestabile.

L'efficacia del ritiro quaresimale è anche corroborata dall'azione del sacramento della Penitenza di cui la Chiesa in molte orazioni si compiace mettere in rilievo la virtù potentemente curativa. La Chiesa dunque non risparmia nulla per rendere quanto è possibile fruttuoso il ritiro quaresimale e perché abbia per risultato una sincera conversione dei costumi. Tutti riconoscono il compito capitale che in ogni ritiro spetta alla parola di Dio; però per dispensare questa parola è necessario un predicatore capace di attuarla ai bisogni del suo uditorio, pur conservandole la freschezza e trasparenza, poiché la predicazione è tanto più efficace quanto più puramente e semplicemente riflette la dottrina del Salvatore.

Ora, durante la Quaresima, la Chiesa stessa s'incarica di ammaestrarci. Lo fa mediante la liturgia nella quale, utilizzando a meraviglia i testi della Scrittura che sceglie con cura nell'Antico e Nuovo Testamento, ci propone in maniera vigorosa le grandi verità della fede e ci esorta molto opportunamente alla preghiera, alla penitenza e alla pratica delle virtù cristiane.

Ogni giorno la Chiesa ammannisce ai suoi figli una piccola refezione spirituale assai appropriata ai loro presenti bisogni, che tutti possono facilmente assimilare, meditare con calma e assaporare profondamente...

   
  E. Flicoteaux, benedettino, Liturgista (+1958): Nuovo Anno liturgico – ed. Paoline, Pescara 1961- pagg. 249 e ss.
   
  da: Meditazioni per l'anno liturgico - dagli Autori di tutti i tempi
Edizioni Messaggero, Padova 1975, pag 175-176


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