TEMPO LITURGICO

   
 

Tempo di Avvento
L'incontro con Dio
Luois Lochet


Riferimento biblico: Gv 1,9-18

Abramo e Mosè, Giobbe e Tobia, sono per noi l'esempio vivente di quegli uomini che hanno incontrato Dio. Tutta la loro vita è stata sconvolta da questo incontro.

Questo può realizzarsi anche al più umile livello di ogni vita che sia veramente cristiana. Il più piccolo nel Regno dei Cieli può raggiungere il più eccelso dei Patriarchi. In ogni vita arriva un momento, arrivano vari momenti nei quali o ci si accorge che Dio sta passandoci vicino o lo perdiamo irreparabilmente. E questo può avvenire anche nell'infanzia.


  Noi aspettiamo Dio da una parte, ed Egli arriva dall'altra. Noi lo aspettiamo nelle cose grandi, ed Egli si trova in quelle che noi trascuriamo. Noi ci aspettiamo di essere abbagliati da una grande luce, e invece ci accorgiamo di entrare nell'ombra. Noi lo attendiamo nelle grandi prove della vita, ed Egli invece è presente nelle umili occupazioni quotidiane. Lo cerchiamo lontano, ed è vicino, lo cerchiamo nelle altezze sublimi ed è qui in basso. Dio non finirà mai di stupirci!

Le sue vie, i suoi metodi sono infinitamente diversi e superiori ai nostri, e non solo ci sorprendono, ma possono giungere qualche volta a scandalizzarci ...

E' necessario ammettere che l'incontro con Dio va approfondito in tutti i suoi gradi, e che deve essere riconosciuto tanto diverso e tanto vicino nello stesso tempo.

Sempre diverso e sempre vicino negli avvenimenti, perché certamente Egli non li guida alla nostra maniera: e ciò nonostante è presente anche nei fatti più insignificanti della nostra vita.

Questi caratteri del nostro incontro con Dio non devono venir meno neppure di fronte al fatto dell'Incarnazione: vi devono anzi trovare un potenziamento.

Senza dubbio Cristo sarà l'Emmanuele, il Dio con noi. Dio veramente vicino a noi, così vicino adesso da diventare addirittura uno di noi. Però nello stesso tempo, e questo è il suo mistero, Egli resta totalmente diverso. "Il Verbo si è fatto carne e ha abitato tra noi".

 

Dio è vicino a noi in Gesù Cristo, la madre sua l'ha portato, gli apostoli lo hanno visto, l'hanno toccato, i suoi nemici l'hanno preso e crocifisoo. Egli è in tutto simile a noi fino alla morte, eccetto il peccato. E ciò nonostante Egli resta sempre diverso, diverso perfino nella somiglianza, e così sconcertante nella sua presenza che "i suoi non l'hanno riconosciuto".

Essi l'avrebbero voluto al proprio livello, Egli invece li supera. Essi l'avrebbero voluto come capo politico, come liberatore temporale, ed Egli porta la liberazione del mondo e la salute eterna. Essi l'avrebbero voluto grande di una grandezza umana, potente di una potenza umana; ed Egli è apparso assolutamente piccolo secondo la stima dell'uomo, perché Egli era grande presso Dio. Nel più grande nascondimento perché infinitamnente glorioso. Nella più assoluta piccolezza, perché infinitamente grande. Nella più grande debolezza, perché infinitamente forte.

La trascendenza di Dio si manifesta nella povertà di Gesù Cristo, nella quale nulla rimane se non l'immensità del dono. E attraverso gli avvenimenti umani Dio si manifesta in Gesù cristo, ma sempre diverso e pur sempre vicino.



Louis Lochet: da La vie spirituelle, 486, pag 246 ss.
 


da: Meditazioni per l'anno liturgico - dagli Autori di tutti i tempi
Edizioni Messaggero, Padova 1975, pag 31-32


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