TEMPO LITURGICO
   
 

Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Maria: inizio e modello della Chiesa - Solennità
Inos Biffi


Gn 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38


Si comprende la grazia della Concezione Immacolata di Maria a partire da Gesù Cristo l'unico Redentore e a motivo della divina maternità della Vergine, nel cui grembo il Figlio di Dio si è fatto uomo.
A differenza di tutti gli altri uomini che, pur predestinati alla salvezza, con la nascita sono partecipi nella loro natura della condizione di anomalia e di difformità rispetto a Gesù Cristo, - cioé nascono con il peccato originale -, Maria non contrae questa difformità. Dalla concezione è "preservata da ogni macchia di peccato".


Una grazia singolare

Non si tratta certo di un qualche merito precedente della Vergine, ma di una pura grazia, di un dono di Dio, che per condiscendenza sceglie lei. Maria è termine di una elezione di immenso e misterioso amore.

  Anch'essa è redenta; anch'essa condivide la salvezza che viene per tutti unicamente dalla croce e dai suoi meriti, tuttavia in una modalità singolare: in lei Cristo agisce in "anticipo", l'opera della redenzione si attua per lei prima di essere storicamente compiuta e agisce sotto la forma della preservazione dal contagio della colpa originale.
Tutta la storia - quella stessa che viene prima dell'apparizione di Gesù - è già una preparazione e un'attrazione verso di lui. Cristo unifica e dà senso a tutto il tempo che lo precede, e in maniera particolare alle vicende dell'Antica Alleanza. Abramo già dice relazione con Cristo; la sua fede, la sua speranza, sono già verso di lui; anzi già Adamo, già l'umanità iniziale, si trova posta in vista di lui, di là dalla stessa consapevolezza.


Inizio della salvezza

Tra tutti quanti hanno preceduto Cristo, Maria si distingue per la sua missione speciale e incondivisibile: quella della divina maternità. Essa pre-sente e riceve antecedentemente lo Spirito di Cristo per essere degnamente la Madre del Signore.
Alla radice di tutte le prerogative di Maria sta la maternità divina sulla quale già incomincia ad estendersi la redenzione del Figlio Redentore.
In tutto l'Antico Testamento che ne è l'attesa, Maria rappresenta l'inizio eccezzionale della salvezza a motivo della singolarità della sua missione. Anche nell'Immacolata Concezione risalta la maternità e risalta la grazia assoluta di Gesù Cristo, che Maria introduce nel mondo. In Maria viene a identificarsi e a essere riconosciutra la donna misteriosa della Genesi: l'Immacolata Concezione avvera la promessa dell'inimicizia tra il Serpente e la Donna, e prende nome la stirpe della Donna che è il Figlio, Gesù Cristo. Maria e il Figlio realizzano la Parola di Dio.
 
 



Modello della nostra salvezza

Quanto è incominciato in Maria, sottratta alla colpa originale, è esemplare e tipico per ogni uomo. Tutti - come scrive Paolo - sono stati scelti "prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati"; tutti sono stati predestinati a essere figli adottivi di Dio per opera di Gesù Cristo. A noi il dono della grazia è offerto come guarigione delle ferite della colpa, ma è sempre la grazia del Signore Gesù che Maria stessa ha ricevuta.
Nella pienezza della grazia medesima che la distingue - e la sorprende - la Vergine appare l'inizio della Chiesa, come dice il prefazio: "In lei hai segnato l'inizio della Chiesa sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza".


La rispondenza alla grazia

Maria, preservata dalla colpa e collocata "più sù del perdono", "per singolare privilegio", diventa cosciente del dono, corrisponde all'elezione e alla maternità divina con la propria totale donazione al disegno e alla scelta di Dio.
La prima corrispondenza è la sua fede, con la quale ascolta, accoglie, serve la Parola cioè la volontà di Dio: una fede necessariamente attraversata dalla croce, che le sottrae per tre giorni il Figlio, per riconsegnarglielo il terzo giorno. Al "sì" di Dio verso Maria, acconsente il "sì" di Maria, che non si appropria del dono ma lo vive e lo trasforma in obbedienza perfetta.
Maria è modello della Chiesa perché tutta la Chiesa è chiamata ad essere fedele, a vivere l'annunzio, a portare in sé Gesù Cristo, quasi a generarlo. Maria nella Chiesa ci insegna come coltivare la comunione col Figlio nell'affezione e nella fedeltà che conduce prima al Calvario e poi alla risurrezione. Ci insegna particolarmente a comprendere e a stimare la grazia come il valore più grande, il bene più prezioso.

 

da: Inos Biffi, Nel giorno del Signore. Commento alla liturgia domenicale e festiva. Anno A
Edizioni Piemme - Ancora 1986, pg. 318-320


web site official: www.suoredimariabambina.org