TEMPO LITURGICO
   
 

Il Tempo di Avvento

Preparazione spirituale del Natale di Gesù
Inos Biffi



Con l'Avvento la Chiesa incomincia il nuovo anno liturgico, l'anno costituito dalla memoria della vita, della morte e della risurrezione del Signore Gesù. Passeremo il tempo a ricordare i misteri, i gesti di Cristo, ma non come avvenimenti ormai lontani, sepolti nel passato: la grazia e il valore di quello che il Signore ha compiuto rimane ancora.
Per questo, mentre celebriamo le feste dell'anno liturgico, cresce la nostra conformità a Gesù Cristo, che rimane il Signore del tempo, che non tramonta e non invecchia mai, e che, durante i giorni dell'anno della Chiesa, ritroviamo specialmente nel sacramento del suo Corpo e del suo Sangue.


  Preparazione spirituale del Natale di Gesù

L'Avvento ha la durata di circa quattro settimane. Esso gravita sul Natale di Gesù, ne è la preparazione spirituale.
In queste settimane riascoltiamo la voce dei profeti che hanno annunziato la venuta del Salvatore; riviviamo l'attesa e la speranza dei giusti dell'Antico Testamento e la fede delle persone che hanno partecipato all'avvenimento: Giovanni Battista, Giuseppe, Maria; ripensiamo all'immenso amore del Padre che ha inviato il proprio Figlio nel mondo per redimerci dal peccato e renderci suoi figli con il dono della sua stessa vita divina, la grazia; sgombriamo il cuore dagli ostacoli che impediscono la venuta di Cristo nel nostro intimo.
 
  Tempo di intensa orazione

Infatti il Signore, che è venuto a Betlemme nell'umiltà della carne, non cessa ora di venire nella nostra conversazione di ogni giorno.
Il tempo di Avvento ci rende attenti, vigili per non lasciar passare invano la presenza di Cristo, che bussa alla nostra porta, che ci invita al suo banchetto. Per questo l'Avvento è tempo di intensa orazione: chi prega vigila ed è pronto a ricevere Gesù che si affaccia con l'offerta della sua amicizia e del suo Spirito.


Il desiderio ardente di incontrare il Signore

Ma il Signore è anche il Giudice, che verrà alla fine, quando il tempo per noi sarà concluso con la morte; quando la storia sarà tutta terminata; quando sarà terminato il cammino della Chiesa e la sua speranza riceverà il premio.
Così in Avvento avvertiamo più acuta l'instabilità della nostra esistenza, il nostro essere pellegrini in viaggio verso la patria, la necessità di non attardarci in cose vane, di non fare scelte sbagliate.
La liturgia ci scuote dal nostro torpore: alimenta il nostro coraggio, sostiene la nostra fedeltà, perché il Signore non ci sorprenda impreparati, ma con le lampade accese e con nel cuore il desiderio ardente di incontrarlo.
 

da: Inos Biffi, Nel giorno del Signore. Commento alla liturgia domenicale e festiva. Anno A
Edizioni Piemme - Ancora 1986, pg. 9-10


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