TEMPO LITURGICO
   
 

UN TEMPO DI RICARICA UMANA

Angelus di papa Giovanni Paolo II




Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Con l'inizio del mese di luglio siamo entrati nel pieno dell'estate, che è anche il periodo delle vacanze. I ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole hanno concluso l'anno scolastico. Non voglio però dimenticare quanti sono impegnati nell'esame di maturità: auguro loro di superarlo nel migliore dei modi.
Molte famiglie, nei mesi di luglio e agosto, fanno le loro vacanze. Tutti, infatti, abbiamo bisogno, ogni tanto, di un periodo di prolungato riposo sotto il profilo fisico, psicologico e spirituale. Soprattutto per chi vive nelle grandi città, è importante immergersi per qualche tempo nella natura ... Perché la vacanza sia veramente tale e porti autentico benessere, occorre che in essa la persona ritrovi un buon equilibrio sia con se stessa che con gli altri e con l'ambiente. E' questa armonia interiore ed esteriore che rigenera l'animo e restituisce energie al corpo ed allo spirito.


2. Uno dei valori della vacanza è quello dell'incontro, dello stare insieme agli altri in modo disinteressato, per il piacere dell'amicizia e del condividere momenti sereni. Conoscendo tuttavia l'animo umano e i condizionamenti della società dei consumi, vorrei suggerire, specialmente ai giovani, di fare vacanze sane, che siano cioè di sana evasione, evitando trasgressioni nocive alla salute propria e degli altri. Altrimenti si finisce per sprecare tempo e risorse e di tornare dalle "ferie" tanto attese senza alcun beneficio. Evadere può essere utile, ma a patto che non si evada da sani criteri morali e anche semplicemente dal doveroso rispetto della propria salute.



 

3. Il diritto ad una vacanza non deve far dimenticare quanti, per varie ragioni, non possono lasciare il loro ambiente ordinario, perché impediti dall'età, da motivi di salute o di lavoro, da strettezze economiche o da altri problemi. Nel periodo estivo sono ancor più necessari certi servizi pubblici di primaria importanza, come pure si rivela assai preziosa la presenza di volontari, che dedicano attenzione alle persone più sole.


A Maria Santissima vorrei oggi affidare le vacanze di tutti, perché siano serene e proficue; ma anche l'estate di quanti non potranno fare vacanze, perché sia comunque un tempo di distensione, allietato da presenze amiche e da momenti lieti.


GIOVANNI PAOLO II
Angelus, Domenica, 6 luglio 1997

 



Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. L'odierna domenica apre il mese di agosto, mese che, almeno in Italia e in Europa, costituisce per eccellenza il tempo delle ferie estive. Si tratta di un fenomeno di costume, benché l'evoluzione socio-economica faccia sì che le vacanze siano sempre più distribuite nell'arco dell'anno. In non pochi Paesi agosto è, pertanto, il mese in cui chi lavora lontano ritorna a casa e le famiglie si ritrovano al completo, non di rado in coincidenza con tradizionali ricorrenze religiose e feste patronali. Proprio alle famiglie va, innanzitutto, il mio pensiero in questo periodo di ferie. Quante volte esse risentono dei disagi del serrato ritmo lavorativo, specialmente nelle grandi città! Quante volte è difficile trovare il clima sereno e l'atmosfera distesa per gustare l'intimità, per dialogare e far emergere le esigenze e i progetti di ciascuno! Ecco allora che le vacanze giungono propizie anzitutto per colmare queste lacune, per così dire, di "umanità", di pace, di convivialità.

2. Di qui l'esigenza che le ferie siano effettivamente un tempo di ricarica umana, in cui, lontano dall'ambiente di vita abituale, è possibile ritrovare se stessi e gli altri, in una dimensione più equilibrata e più serena.
In tale prospettiva, è senz'altro interessante notare che sempre più numerosi sono i singoli e le famiglie che approfittano delle vacanze per trascorrere qualche giorno nei cosiddetti "luoghi dello spirito": monasteri, santuari, eremi, case di ritiro. Quasi sempre, queste località uniscono la bellezza dell'ambiente naturale all'opportunità di attingere ricchezze spirituali dall'incontro con Dio nella riflessione e nel silenzio, nella preghiera e nella contemplazione. Si tratta di una tendenza salutare, che sarebbe bene non rimanesse confinata al solo periodo delle ferie, ma trovasse forme adeguate per accompagnare l'attività quotidiana anche in altri momenti dell'anno. La vera sfida sta, infatti, nel salvaguardare l'armonia interiore così che il ritmo dell'esistenza d'ogni giorno abbia sempre quel respiro soprannaturale di cui ognuno di noi necessita.

3. Affidiamo oggi alla protezione di Maria Santissima chi si appresta a fare le vacanze e chi le ha già terminate. A Lei affidiamo, in modo speciale, coloro che, per motivi di salute o per tante altre ragioni, non possono usufruire del periodo delle ferie. Chi si trova in vacanza possa godere del meritato ristoro e chi, invece, non ne ha la possibilità, possa comunque sentirsi circondato da concreti gesti di amicizia e di solidarietà.


GIOVANNI PAOLO II
Angelus, Domenica, 1° agosto 1999

web site official: www.suoredimariabambina.org