TEMPO LITURGICO
   
 

Il Tempo di Quaresima

Quaresima: origine e celebrazione

 

L'anno liturgico non è una serie confusa di feste, ma è una via maestra per l'incontro con una persona, Gesù Cristo, crocifisso, risorto e vivo. Lo svolgersi del calendario cristiano celebra la salvezza da Lui portata e la comunica mediante i diversi segni sacramentali. L'amore di Dio per la salvezza dell'uomo viene così reso attuale nell'oggi della Chiesa e dell'umanità.
La quaresima è quel tempo liturgico durante il quale il cristiano si dispone, attraverso un cammino di conversione e purificazione, a vivere in pienezza il mistero della risurrezione di Cristo nella sua memoria annuale.


 

ORIGINE DELLA QUARESIMA

Non si sa con certezza dove, per mezzo di chi e come sia sorto questo periodo di tempo che i cristiani dedicano per la preparazione alla pasqua. Sappiamo soltanto che ha avuto uno sviluppo lento e progressivo.
Si possono distinguere in maniera sintetica sei periodi corrispondenti ad altrettante prassi liturgiche.

 

1. Il digiuno del venerdì e del sabato santo (fino al II secolo)
2. Una settimana di preparazione alla pasqua (III secolo)
3. Tre settimane di preparazione alla pasqua (IV secolo)
4. Sei settimane di preparazione (verso la fine del IV secolo)

 

Questa preparazione prolungata fu motivata dalla prassi penitenziale. Coloro che desideravano essere riconciliati con Dio e con la Chiesa iniziavano il loro cammino di preparazione nella prima di queste Domeniche e veniva concluso la mattina del Giovedì santo, giorno in cui ottenevano la riconciliazione. In tal modo i penitenti si sottoponevano a un periodo di preparazione che durava quaranta giorni.
I penitenti intraprendevano questo cammino attraverso l'imposizione delle ceneri e l'utilizzazione di un abito di sacco in segno della propria contrizione e del proprio impegno
ascetico.

 

5. Ulteriore prolungamento: il mercoledì delle ceneri (verso la fine del V secolo)
A partire da questa fase incominciano a delinearsi anche le antiche tappe del catecumenato, che preparava al battesimo pasquale nella solenne veglia del sabato santo; infatti questo tempo battesimale si integrava con il tempo di preparazione dei penitenti alla riconciliazione del giovedì santo. Fu così che anche i semplici fedeli —quanti non erano catecumeni né pubblici penitenti— vennero associati a questo intenso cammino di ascesi e di penitenza per poter giungere alle celebrazioni pasquali con l'animo disposto a una più autentica partecipazione.

 

6. Sette settimane di preparazione (VI secolo)
Tra il VI e il VII secolo si costituì un ulteriore prolungamento con altre due Domeniche. La tendenza ad anticipare il tempo forte della quaresima ne svigorisce in qualche modo la peculiarità

In sintesi: allo sviluppo della quaresima ha contribuito la disciplina penitenziale per la riconciliazione dei peccatori che avveniva la mattina del giovedì santo e le esigenze sempre crescenti del catecumenato per la preparazione immediata al battesimo, celebrato nella notte di Pasqua.

 



L'ATTUALE CELEBRAZIONE LITURGICA DELLA QUARESIMA

L'evoluzione progressiva della quaresima richiedeva un radicale rinnovamento. Fu così che il Concilio Vaticano II ha semplificato la struttura di questo tempo liturgico, sovraccaricato dalle aggiunte pre-quaresimali.
La Costituzione conciliare sulla liturgia, "Sacrosanctum Concilium", al n. 109 afferma:
Il duplice carattere del tempo quaresimale che, soprattutto mediante il ricordo o la preparazione del battesimo e mediante la penitenza, dispone i fedeli alla celebrazione del mistero pasquale con l'ascolto più frequente della parola di Dio e con più intensa preghiera, sia posto in maggiore evidenza tanto nella liturgia quanto nella catechesi liturgica. Perciò:
a) si utilizzino più abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale e, se opportuno, se ne riprendano alcuni dalla tradizione antica;
b) lo stesso si dica degli elementi penitenziali. Quanto alla catechesi poi si imprima nell'animo dei fedeli , insieme con le conseguenze sociali del peccato, quell'aspetto proprio della penitenza che detesta il peccato in quanto è offesa a Dio; né si dimentichi la parte della Chiesa nell'azione penitenziale e si solleciti la preghiera per i peccatori.

La riforma liturgica ha ridato alla quaresima prima di tutto il suo orientamento pasquale-battesimale; ne ha fissato il tempo con decorrenza dal Mercoledì delle ceneri fino alla messa "in Coena Domini" esclusa; per conservare l'unità interna ha ridotto il tempo della passione: solo la VI Domenica, la quale dà inizio alla settimana santa, viene chiamata "Domenica delle palme", "de passione Domini". In tal senso la settimana santa conclude la quaresima ed ha come scopo la venerazione della passione di Cristo a partire dal suo ingresso messianico a Gerusalemme.
La celebrazione liturgica quaresimale, anche sotto il punto di vista tematico, pone l'accento principale sulla Domenica.


TEOLOGIA E SPIRITUALITA' DELLA QUARESIMA

La quaresima non è un insieme di pratiche ascetiche d'altri tempi, ma il tempo di una più viva esperienza della partecipazione al mistero pasquale di Cristo: "partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria" (Rm 8,17). Questa è la legge della quaresima. Di qui il suo carattere sacramentale: un tempo nel quale Cristo purifica la Chiesa sua sposa. L'accento è posto quindi, non tanto sulle pratiche ascetiche, ma sull'azione purificatrice e santificatrice del Signore. Le opere penitenziali sono il segno della partecipazione al mistero di Cristo che per noi si fa penitente col digiuno nel deserto. La Chiesa, iniziando il cammino quaresimale, è consapevole che il Signore stesso dona efficacia alla penitenza dei suoi fedeli, per cui la penitenza acquista valore di azione liturgica, ossia azione di Cristo e della sua Chiesa.
(Il prefazio IV domenica di quaresima parla del digiuno, mediante il quale "tu, o Dio, vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore").

La quaresima ha un carattere essenzialmente battesimale, sul quale si fonda quello penitenziale.
La quaresima è il tempo della grande convocazione di tutto il popolo di Dio perché si lasci purificare e santificare dal suo Salvatore e Signore.


I MEZZI SUGGERITI PER LA PRATICA QUARESIMALE sono:
a. l'ascolto più frequente della Parola di Dio;
b. la preghiera più intensa e prolungata;
c. il digiuno;
d. le opere di carità.



di Letizia Zucco Rocchi
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