TEMPO LITURGICO
   
 

Il Tempo ordinario

La domenica

 

Il secondo elemento che caratterizza e segna il cammino del Tempo ordinario è la domenica. Questo tempo liturgico infatti è quello che maggiormente, soprattutto dopo la riforma liturgica del Vaticano II, fa emergere l'importanza della celebrazione della domenica per la vita della Chiesa. La domenica, "festa primordiale" dei cristiani, nasce nel giorno della risurrezione, il primo giorno dopo il sabato, e occupa un ruolo fondamentale durante tutto l'anno liturgico ... Tuttavia nel Tempo ordinario la Chiesa fa esperienza in un modo particolare della centralità della domenica per la sua vita. Infatti essa nel Tempo ordinario, di domenica in domenica, celebra "il giorno del Signore" senza la compresenza di altri elementi della celebrazione del mistero di Cristo come accade invece negli altri tempi liturgici.

Nel tempo ordinario la domenica è celebrata semplicemente in quanto domenica. Proprio per questo motivo in questo dempo dell'anno liturgico possono emergere con maggiore chiarezza ed evidenza i tratti fondamentali della domenica.

  In questo giorno la Chiesa celebra la fonte della sua vita e la meta del suo cammino. La domenica, il primo giorno della settimana, è il primo giorno della creazione, quando Dio separò la luce dalle tenebre; questo giorno è inoltre "il primo giorno dopo il sabato", giorno della risurrezione del Signore, e pertanto "primo giorno" della creazione rinnovata; infine la domenica è "l'ottavo giorno", il giorno che, rompendo il ritmo settenario, esce dal tempo e annuncia la vita nuova ed eterna del regno di Dio.

... questo "volto" della domenica nel Tempo ordinario può manifestarsi in tutta la sua forza e così aiutare la Chiesa a vivere in questo giorno tutte le dimensioni e realtà che appartengono al primo girono della settimana per i cristiani. Tuttavia, perché questa indicazione del testo conciliare possa essere vissuta grazie alle caratteristiche proprio del Tempo ordinario, è importante che non venga dimenticato un richiamo ben preciso ... "non le venga anteposta alcun'altra solennità che non sia di grandissima importanza".
 
Purtroppo invece ... spesso per motivi "falsamente" o "debolmente" pastorali la celebrazione della domenica nel Tempo ordinario viene oscurata da un'infinità di altre iniziative o ricorrenze che certo non corrispondono alle "solennità di grandissima importanza" di cui parla il Vaticano II. Solo se la domenica viene vissuta semplicemente in quanto domenica può divenire il luogo nel quale la comunità può sperimentarsi toccata e trasformata dall'azione di Dio e divenire così capace di innalzare il suo rendimento di grazie al Dio che ci "ha rigenerati nella speranza viva per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti" (1Pt 1,3).



  da: Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli, Fedeltà nel tempo. La spiritualità dell'anno liturgico,
Edizioni EDB 2010, pg. 80-81
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