TEMPO LITURGICO
   
 

Il Tempo ordinario

Un tempo da "scoprire"

 

Spesso ... il Tempo ordinario continua ad essere ritenuto semplicemente "il tempo in cui non si celebra nulla di particolare". Non di rado purtroppo la "sensazione di vuoto" che si prova davanti al tempo ordinario porta a riempire le dominiche di mille iniziative ... che si sovrappongono alla liturgia domenicale e che in qualche modo ne offuscano il senso più vero e autentico.

In realtà il Tempo ordinario ha un significato "straordinario" per la vita della Chiesa, perché può aiutarla a vivere quelle dimensioni "ordinarie" della sua esistenza che avolte rischiamo di dimenticare nella nostra continua ricerca di "straordinarietà" e di novità. Vale quindi la pena cercare di scoprire quali siano le caratteristiche principali di questo tempo.

  Il Tempo ordinario è costituito da trentatré o trentaquattro settimane, distribuite tra la festa del battesimo del Signore e l'inizio della Quaresima (primo periodo), e tra la settimana dopo Pentecoste e la solennità di Cristo Re (secondo periodo).

A differenza degli altri tempi liturgici, il Tempo ordinario non celebra un particolare mistero della vita del Signore e della storia della salvezza, bensì il mistero di Cristo nella sua interezza.

E' il tempo per eccellenza della sequela e del discepolato
, sulle orme di Gesù verso il compimento della storia (XXXIV domenica). Due elementi sono fondamentali per cogliere il significato e l'importanza del tempo ordinario: il Lezionario, con la lettura semicontinua dei vangeli sinottici, e la domenica.
 

da: Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli, Fedeltà nel tempo. La spiritualità dell'anno liturgico,
Edizioni EDB 2010, pg. 77-78

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