TEMPO LITURGICO
   
 

La "conversione" dell'Avvento
Sulla via dei suoi passi la giustizia (sal 84,14)

 

 

Infine l'ultimo trratto della "conversione" dell'Avvento che i testi biblici e liturgici fanno emergere è la giustizia, una dimensione fondamentale della spiritualità dell'Antico Testamento. Nella Bibbia la "giustizia" è la relazione retta con Dio e con il prossimo. Il giusto è l'uomo realizzato in pienezza, colui che è capace di instaurare relazioni "positive" con Dio e con i suoi simili.

 

Nei testi biblici dell'Avvento, soprattutto nelle letture tratte da Isaia, si annuncia la fioritura della giustizia in corrispondenza della venuta di Dio per la salvezza del suo popolo. E' Dio stesso che si fa "apripista" nella costruzione di relazioni rette e sulla via della "giustizia" si lascia incontrare dall'uomo.

I testi biblici e liturgici sanno che anche la giustizia non è una conquista dell'uomo, ma che è Dio a percorrere per primo quella via per rendere l'uomo capace di seguirlo. Nella colletta della I domenica si prega perché Dio doni ai suoi fedeli" la volontà di andare incontro con opere giuste al Cristo che viene". Inoltre nella colletta del sabato della II settimana si prega perché "si manifesti che siamo figli della luce". In questo testo si afferma che nella vita giusta si manifesta la verità della vita dei credenti. La "giustizia" è la conseguenza e non il presupposto dell'incontro con il Signore. Infine nell'orazione dopo la comunione del 22 dicembre si prega affinché la forza ricevuta dalla celebrazione ci permetta di "incontrare sulla via della giustizia il Salvatore che viene".

Il tempo di Avvento diviene così il luogo nel quale si è "educati" alla vera giustizia. Quella che si affaccia dal cielo (Sal 85,12) e che attrae l'uomo verso relazioni vere e rette. L'Avvento è il tempo in cui siamo salvati da ogni pretesa volontaristica, ma anche rinviati a un impegno autentico e radicale affinché si manifesti ciò che siamo, cioé figli della luce.

 
 


La nuova nasciata

Questi tratti della "conversione" dell'Avvento che abbiamo cercato di raccogliere a partire dai testi biblici e liturgici possono indicarci qual è la "spiritualità" di questo tempo liturgico. Il tempo di Avvento ci guida a rinnovare il nostro sguardo per saper discernere l'azione di Dio; per saper credere in una storia di attesa di un incontro; per saper cogliere i segni di novità che sono presenti intorno a noi e nella storia dell'umanità; per saper camminare sulla via della giustizia (Mt 21,32) che per noi ha inaugurato (Eb 120,20) il Giusto (At 7,42), Cristo Gesù. E' la "nuova nascita di Cristo" di cui parlano alcuni testi liturgici (cf colletta del 18 dicembre). Non si tratta di una nuova nascita di Cristo nella carne. Quell'evento è accaduto una volta per tutte nella storia. Non si parla nemmenpo di uno sterile anche se commovente ricordo. La "nuova nascita del Cristo" oggi è quella che si realizza nella "carne" della Chiesa e in ogni credente.

 

da: Matteo Ferrari, Fedeltà nel tempo. La spiritualità dell'anno liturgico
Edizioni Dehoniane Bologna 2010, pg 67-68
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