TEMPO LITURGICO
   
 

Tutti i Santi
Nel santo traspare il volto di Dio


La fisionomia essenziale del santo, pur nelle differenze, conserverà alcuni tratti che sono i soli che noi possiamo ritenere come scontati in precedenza, con sicurezza.
Sarà povero, umile, senza ricchezze. Possederà lo spirito delle beatitudini. Non maledirà e non adulerà. Amerà invece. Prenderà l'Evangelo rigorosamente alla lettera. Una dura ascesi l'avrà liberato da se stesso. Sarà l'erede di tutta la fede di Israele, ricordandosi però che tal fede è passata attraverso Gesù. Prenderà su di sé la croce del suo salvatore e si sforzerà di seguirlo. A modo suo, e in un modo certo imprevedibile, ci ridirà quello che Clemente di Alessandria diceva agli uomini del suo tempo: "Una luce è brillata nel nostro cielo, più pura della luce del sole e più dolce della vita di quaggiù", e farà penetrare nella nostra notte un raggio di questa luce.


 

Certamente intelligente, umano quanto nessun altro, potrà essere di cultura semplice o raffinato. Pur essendo un essere di eccezione, la sua esistenza sarà però di esempio e di stimolo per la nostra umanità media.

Fallibile come tutti gli uomini, ma docile allo Spirito, parteciperà al discernimento promesso alla sposa e non si lascerà spaventare dai più radicali rinnovamenti ma neppure sedurre da quelle novità che possono falsificare tutto. Con gesti sempre nuovi e corrispondenti a nuove situazioni, sarà il difensore e il sostenitore degli oppressi.
Forse sarà anche una guida di uomini. Sarà forse spinto a fondare, senza averlo voluto deliberatamente, qualche nuovo Ordine il cui stile potrebbe, di primo acchito, stupire. Potrà, forse, nell'ambiente cittadino, avere una certa funzione, e l'opinione pubblica si occuperà forse di lui.

Forse, invece, sarà un isolato: forse passerà inosservato dalla massa, anche da quella, meno numerosa ma sovente più spessa e pesante, delle "élites". Penseranno forse di lui che è fuori del suo tempo, anacronistico.

Forse sarà misconosciuto, tradito, abbandonato dai suoi; la semplice verità umana dell'Evangelo è sempre attuale ... In modi e in occasioni a noi imprevedibili, si affonderà nel mistero della sofferenza, nell'abbandono, nell'intima solitudine, nella nausea del peccato. A sua volta, sarà un altro Cristo: ma non un uomo che vuole sorpassare Cristo, ma bensì tutto l'ideale e tutta la concreta vita reale di quest'uomo saranno rassomiglianti a quella del Cristo.

Allora, attraverso quest'uomo, come attraverso il suo maestro, ed in completa dipendenza da lui, il Volto di Dio trasparirà.

 
 

da: Henri de Lubac, Paradosso e mistero della Chiesa
Brescia 1968, pg 151s.

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