TEMPO LITURGICO
   
 

Tempo di Quaresima

La Quaresima come "itinerario"

 

Ci soffermiamo ... su due testi liturgici del tempo quaresimale, che stanno uno al suo inizio (Mercoledì delle ceneri) e uno alla sua fine (Veglia pasquale). Si tratta inoltre di due testi che si collocano anche in "momenti rituali" molto significativi: il rito penitenziale del Mercoledì delle ceneri (imposizione delle ceneri) e la liturgia battesimale della Veglia pasquale (prima delle professione di fede battesimale). In entrambi i casi il riferimento è a quegli "elementi battesimali e penitenziali" ...


  Nel Mercoledì delle ceneri troviamo questa orazione come "benedizione" prima della imposizione delle ceneri:

O Dio misericordioso e fedele, che hai pietà di chi si pente e doni la tua pace a chi si converte, accogli con paterna bontà la preghiera del tuo popolo e benedici questi tuoi figli, che riceveranno l'austero simbolo delle ceneri, perché, attraverso l'itinerario spirituale della Quaresima, giungano completamente rinnovati a celebrare la Pasqua del tuo Figlio ...

Nella Veglia pasquale invece la monizione che introduce la professione di fede battesimale afferma:

Fratelli carissimi, per mezzo del battesimo siamo divenuti partecipi del mister o pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Ora, al termine del cammino penitenziale della Quaresima rinnoviamo la professione di fede del nostro battesimo ...

 
Ciò che emerge da questi due testi del Messale romano italiano è innanzitutti la sottolineatura del carattere di "itinerario" della Quaresima, un "itinerario" che viene detto "spirituale" e "penitenziale". Questo itinerario è costituito, come ogni itinerario, da un punto di partenza, da tappe intermedie (una distanza da colmare) e da una meta. Per poter vivere la Quaresima e il più ampio ciclo pasquale nel quale essa si inserisce, occorre tener ben presenti tutti e tre questi elementi.

Innanzitutto questi due testi liturgici mettono in evidenza il rapporto tra Pasqua e Quaresima: la metadella Quaresima è infatti la celebrazione della Pasqua e in particolare la Veglia pasquale (professione della fede battesimale, celebrazione eucaristica). Basti pensare alla nascita della Quaresima: storicamente non si tratta di un cammino verso la Pasqua, ma della Pasqua: prima due giorni, poi una settimana, poi tre settimane, poi quaranta giorni ... La Pasqua e la Veglia pasquale sono l'origine della Quaresima e non il prodotto della Quaresima. La coscienza della Chiesa antica che fosse la Vegliapasquale il luogo della celebrazione dei sacramenti ha portato alla formazione della Quaresima nelle sue diverse tappe.

Un viaggio non ha senso se non in riferimento alla meta: non si vive la Pasqua se non si è vissuta la Quaresima, ma nello stesso tempo non si può vivere la Quaresima se non avendo gli occhi e il cuore rivolti verso la Pasqua. E' ciò che emerge dal secondo testo che abbiamo preso in considerazione, quello che troviamo nella liturgia battesimale della Veglia pasquale nel quale si parla di una "vita nuova" che può essere nuovamente nostra al termine di un "cammino penitenziale" grazie alla riappropriazione della professione di fede del nostro battesimo.

Il punto di partenza dell'itinerario è invece costituito dall'"austero simbolo delle ceneri" che richiama l'antica prassi penitenziale della Chiesa ... Con questo gesto iniziava l'itinerario di "conversione" predisposto dalla Chiesa antica per i suoi membri che in modo grave avevano rinnegato la loro "scelta battesimale" e si erano quindi posti fuori dalla comunità rompendo la "comunione". Questo "inizio" della Quaresima dice soprattutto che "il centro" del tempo quaresimale è costituito dalla "conversione del cuore" e alla "conversione del cuore" devono tendere tutte quelle "pratiche quaresimali" che tradizionalmente caretterizzano questo tempo liturgico, che è "metafora" dell'intera vita cristiana.

Le tappe intermedie per il raggiungimento della meta sono costituite dalle cinque domeniche di Quaresima, fino a giungere alla Domenica delle palme e alla Settimana santa. La guida dell'itinerario quaresimale, come anche per il resto dell'Anno Liturgico, è il Lezionario liturgico. E' la Scrittura proclamata di domenica in domenica e di giorno in giorno a costituire l'ossatura dell'itinerario quaresimale.

Queste tappe intermedie dicono anche che c'è una distanza da colmare: la distanza tra la mia identità di battezzato e la concreta situazione nella quale mi trovo come singolo e come comunità credente in questo determinato momento della mia vita e della vita della Chiesa, la distanza - citando Agostino - tra la "misericordia/fedeltà" di Dio e la mia "miseria".
 

da: Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli, Fedeltà nel tempo. La spiritualità dell'anno liturgico,
Edizioni EDB 2010, pg. 26-28
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