TEMPO LITURGICO
   
 

Tempo di Quaresima

Un po' di storia


Le due direttrici della Quaresima ... che il concilio Vaticano II presenta emergono dalla storia della formazione del tempo quaresimale. Ripercorrendo le tappe della formazione della Quaresima, scopriamo infatti che proprio il riferimento al battesimo e alla penitenza sono state le chiavi interpretative di questo tempo liturgico e del suo rapporto con la vita del cristiano e della Chiesa. Dallastoria emerge un dato molto interessante: l'evoluzione della formazione del tempo di Quaresima è in stretto rapporto con il cammino dei catecumeni e con quello dei penitenti.

In pratica la Quaresima che conosciamo noi è quella che corrisponde al momento di maggiore fioritura del catecumenato, con la strutturazione della preparazione immediata dei catecumeni nei quaranta giorni immeditamenti precedenti la Veglia pasquale nella quale sarebbero stati battezzati. In concomitanza poi con il cammino dei catecumeni comincia a svolgersi anche quello dei penitenti: la penitenza è vista come "un secondo battesimo" e quindi anche la preparazione alla penitenza è considerata un "secondo catecumenato".

Sembra insomma che l'elemento che ha esercitato una maggiore influenza sulla formazione della Quaresima sia il "catecumenato antico". Al percorso di "conversione" di coloro che avrebbero ricevuto il battesimo si affianca, ripercorrendone le tappe, quello dei penitenti e quello di tutti i fedeli.

  Dalla storia a oggi

Non possiamo celebrare la Quaresima senza tener conto di questi dati. Purtroppo la mancanza del cammino catecumenale, tranne in rare e preziose eccezzioni, e di quello penitenziale hanno fatto perdere la dimensione "battesimale/penitenziale" (cioè "di conversione") della vita cristiana, quell'aspetto fondamentale di cui la Quaresima è "sacramento".

Anche se mancano questi due aspetti concreti, tuttavia la Quaresima ha mantenuto la sua originaria natura e ne sono prova i testi liturgici dove i temi penitenziali e battesimali sono prevalenti. Il secondo prefazio battesimale dice:

Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale perché si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni.
 

Particolarmente ricco è il Lezionario delle domeniche di Quaresima, che, come sempre, è la guida della Chiesa in questo tempo nel suo "rinnovamento spirituale". Le prime letture - in modo differente per ogni ciclo annuale - conducono il credente attraverso le varie tappe della storia della salvezza, con una struttura simile alla liturgia della Parola della Veglia pasquale. I vangeli invece sottolineano i temi principali della Quaresima: il battesimo (anno A), il mistero pasquale (anno B), la conversione (annoC). In ogni ciclo di letture le prime due domeniche presentano sempre la lettura dei brani delle tentazioni (I domenica) e della trasfigurazione (II domenica) secondo itre vangeli sinottici (anno A Matteo, anno B Marco, anno C Luca). Presentando così alla Chiesa, già all'inizio del suo cammino, ciò che è chiamata a lasciare e la meta a cui deve tendere, cioè il volto trasfigurato del Signore. Sarà la medesima esperienza che nella Veglia pasquale verrà manifestata nella rinuncia al male e nella professione di fede battesimale.

Da rapporto con la penitenza e con il catecumenato emerge un aspetto molto importante: come il cammino penitenziale e catecumenale non erano solo "preparazione" alla celebrazione dei sacramenti, ma ne costituivano una parte integrante, così la Quaresima non è solo "preparazione" alla celebrazione della Pasqua, ma è già celebrazione della Pasqua in una sua dimensione fondamentale. Il rinnovamento che celebriamo nella Veglia pasquale non è solo preparato dalla Quaresima, ma è già il cammino quaresimale di cui la "grande Veglia" costituisce il culmine.



  da: Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli, Fedeltà nel tempo. La spiritualità dell'anno liturgico,
Edizioni EDB 2010, pg. 25-26
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