TEMPO LITURGICO
   
 

Il Tempo ordinario

Il Lezionario come "guida"


Il primo elemento che rivela il senso del tempo ordinario è costituito dai brani delle Scritture che vengono proclamati nella liturgia. E' il Lezionario infatti che ritma il cammino delle domeniche e dei giorni feriali. Di domenica in domenica la Chiesa segue il suo Signore sulla via del "compimento di ogni giustizia" (Mt 3,15), perché essa diventi sempre più somigliante al suo maestro e sposo.

Nel Tempo or dinario ... l'elemento che, in modo ancor più significativo che negli altri tempi liturgici, costituisce il culmine e nello stesso tempo il cuore della liturgia della Parola è la lettura dei vangeli. Sempre nella liturgia della Parola dell'eucaristia l'elemento principale è costituito dal vangelo ... proprio perché la celebrazione eucaristica è sempre celebrazione del mistero di Cristo che nel vangelo viene "narrato" ... "Nella parola di Dio si annunzia la divina alleanza, mentre nell'eucaristia si ripropone l'alleanza stessa, nuova ed eterna. Lì la storia della salvezza viene rievocata nel suono delle parole, qui la stessa storia viene ripresentata nei segni sacramentali della liturgia".

Se questo, come abbiamo già detto, vale per ogni celebrazione dell'eucaristia, nel tempo ordinario tuttavia può manifestarsi con maggiore chiarezza e diviene elemento cardine. Nelle domeniche del tempo ordinario infatti, in ogni ciclo annuale, si segue la lettura di uno degli evangelisti sinottici nella forma della lettura semicontinua: nell'anno A si legge Matteo, nell'anno B Marco, nell'anno C Luca. In ogni anno l'assemblea liturgica, "sacramento" della Chiesa, si confronta con il volto del suo Signore secondo la pluralità di tratti e di sguardi che ogni evangelista ci ha trasmesso.

  Infatti "questa lettura segue il successivo svolgersi della vita e della predicazione del Signore, secondo l'orientamento dottrinale proprio di ogni Vangelo" ...

Il mistero di Cristo, che celebriamo nel suo culmine nel Triduo santo della passione, sepoltura e risurrezione del Signore, non è una realtà "circoscrivibile" a questi eventi, ma riguarda l'intera vita di Gesù e ne costituisce il senso. Il Signore infatti ha vissuto la sua donazione e la sua obbedienza al Padre non solo sul Calvario, ma in ogni suo gesto e in ogni sua parola. Per questo noi celebriamo il mistero di Cristo che dona la sua vita per l'umanità nella celebrazione della Pasqua, ma lo celebriamo anche nel Tempo ordinario, quando nei brani evangelici siamo posti davanti al suo "camminare" sulle strade del mondo, la sua opera di liberazione dalla malattia e dalla morte, il suo annuncio della buona novella. Anche questo è celebrazione del mistero di Cristo, al quale la Chiesa e i singoli credenti devono lasciarsi conformare.
 
La centralità e preminenza del vangelo nel Tempo ordinario viene sottolineata anche dal fatto che in questo tempo le prime letture tratte dall'Antico Testamento vengono scelte in base al brano evangelico, in modo che ci sia un rapporto di promessa-compimento, profezia-realizzazione ... Questo rapporto tra brano evangelico e Antico Testamento, che nasce dalla natura e dal rapporto tra Scrittura e rito nella celebrazione dell'eucaristia, sottolinea e afferma "l'unità dei due Testamenti" ... In questo modo nel Tempo ordinario, in una forma ancor più evidente rispetto agli altri tempi liturgici, la liturgia della Parola diviene anche una scuola di "formazione" alla lettura delle Scritture, tenendo conto della fondamentale e vitale unità dei due Testamenti. Un testo di Origene esprime in modo molto efficace questo rapporto ... che anche la liturgia ci invita a cogliere:

Gesù proclama la Legge, quando ce ne rivela i segreti: Noi che apparteniamo alla Chiesa cattolica, infatti, non disprezziamo la Legge di Mosé, ma l'accettiamo a condizione che sia Gesù a leggercela. Perché la Legge noi la potremo capire correttamente se ce la "legge" Gesù, sì che durante la sua lettura noi percepiamo il pensiero di lui, il suo modo di intenderla ...

Le seconde letture invece nelle domeniche di questo tempo liturgico seguono la lettura semicontinua dell'epistolario paolino, della Lettera di Giacomo e della Lettera agli Ebrei.

Anche nei giorni feriali del Tempo ordinario si segue il criterio della lettura semicontinua dei testi biblici. Si leggono ogni anno i tre vangeli sinottici ... e una buona parte dell'Antico Testamento e degli altri testi del Nuovo nelle prime letture ...
Celebrando nella sua globalità il mistero di Cristo di domenica in domenica, seguendo il suo Signore, sulla strada verso gerusalemme, la Chiesa impara, "interiorizzando" le sue parole e i suoi gesti, la sequela dell'ordinarietà della vita che anche nei suoi "tempi ordinari" è trasfigurata e illuminata dalla luce pasquale.

Nelle ultime domeniche del Tempo ordinario ... viene sottolineato il tema escatologico ... In questo modo anche la dimensione escatologica, che poi sarà ripresa nel tempo di Avvento, viene presentata come "tensione" sempre presente nella vita della Chiesa e come meta verso la quale il popolo di Dio in cammino è proteso ...


  da: Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli, Fedeltà nel tempo. La spiritualità dell'anno liturgico,
Edizioni EDB 2010, pg. 78-80
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