TEMPO LITURGICO
 



Tutti i Santi

Santo è l'uomo che passa all'altra sponda di se stesso


La santità non è un'evasione dal mondo dell'azione, il santo non è colui che si ritira lontano dagli uomini nella solitudine della foresta o della montagna.

Il santo è l'uomo che ha riconosciuto il proprio mistero, mediante un'intuizione profonda di cui il suo pensiero può anche non essere cosciente. In questa intuizione egli ha fatto il grande balzo in avanti che fa passare l'uomo all'altra sponda di se stesso. Egli si è liberato da quella coscienza superficiale di individualità per cui si considerava il centro del mondo e usava quindi tutto e tutti in funzione di questo io così percepito.
Ora invece che ha scoperto il centro reale di sè al c
entro del mondo, nel principio stesso che dà origine al mondo, il suo interesse "personale" coincide totalmente con il piano divino e la volontà del Signore sul mondo e sulle persone. Il suo bene personale è semplicemente il bene di ogni essere. Così egli è come presente dappertutto, liberato da tutto ciò che lo limitava nel corpo e nella mente; così, nella sua volontà che è identica a quella di Dio, egli è signore di tutto: il suo desiderio è uno, la sua gioia è una con il desiderio e la gioia di colui che regge l'universo.



 
Secondo la sua vocazione, la sua esistenza seguirà indubbiamente il suo corso normale. La sua vita potrà svolgersi nella solitudine e nel silenzio, se tale è la sua vocazione; distaccato e liberato da tutto. Egli sarà allora davanti agli uomini il segno della trascendenza di ciò che nell'uomo è più profondo, della sua inviolabità e della sua irriducibilità a ogni altra manifestazione possibile dell'io. Oppure egli potrà rimanere in mezzo agli uomini: e sarà allora fra essi il segno della presenza di questo medesimo spirito in ogni momento e in ogni atto della sua rivelazione attraverso le cose e le persone.

Allora, tutto quello che il santo farà, lo farà come fratello e compagno di strada. Libero dai limiti dell'egoismo e dell'ansietà umana, sarà in modo eminente lo srumento dello Spirito in tutto ciò che compirà. Sarà totalmente staccato da tutto, perché se Dio è presente in tutto ciò che accade, in nessuna di queste cose è trattenuto. Che lo espliciti o no, il suo servizio sarà a un tempo dono all'altro in quanto tale, nella sua realtà personale, e dono all'altro come parte di sé, al di là del dono, nell'unità di cui tutti sono parte.
 
da: Letture per ogni giorno, Henri Le Saux, pg. 600-601
Editrice Elle Di Ci, 1980
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