VIA CRUCIS: Servo per amore
don Tonino Bello



Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.



... Io amo parlare della chiesa del grembiule che è l’unico paramento sacro che ci viene ricordato nel Vangelo.
“Gesù si alzò da tavola, depose le vesti si cinse un asciugatoio”, un grembiule l’unico dei paramenti sacri. È il grembiule che ci dobbiamo mettere come Chiesa, dobbiamo cingerci veramente il grembiule.
Sapete che significa “Si alzò da tavola”?. Significa che se noi non partiamo da qui, dall’altare, da una vita di preghiera è inutile che andiamo a chiacchierare di pace. Chi ci crede? Non siamo credibili, se non siamo credenti. E credere significa abbandonarsi a Cristo, non significa soltanto accettare le sue parole, le sue verità. Quindi, anche noi, se vogliamo parlare di pace e di carità dobbiamo alzarci da tavola; se no, saremmo dei bravi cristiani, saremmo anche delle persone capaci di dare tutto alla gente, ma la pace che noi daremmo non è quella che ci da il Signore.

   
 


   


Noi come Chiesa siamo fatti per gli altri, per il mondo così come Gesù Cristo “morì per noi uomini e per la nostra salvezza”. Il Signore un giorno ci chiederà non solo se abbiamo voluto bene al mondo, ma anche se abbiamo voluto bene a questa terra, a questo cielo.

Si alzò da tavola, depose le vesti e si cinse un asciugatoio”: ecco la Chiesa del grembiule.
Chi vuole disegnare la Chiesa come il cuore di Gesù sente, la dovrebbe disegnare con l’asciugatoio ai fianchi. Qualcuno potrebbe obiettare che è un’immagine troppo da serva, troppo banale, una fotografia da non presentare ai parenti quando vengono a prendere il the in casa.

Ma la Chiesa del grembiule è la Chiesa che Gesù predilige perché lui ha fatto così. Questa è la Chiesa.
Noi a chi laviamo i piedi? Dobbiamo metterci in ginocchio del mondo, non abbiate paura, non state adorando l’effimero, le cose passeggere. State, invece, ripetendo un gesto formidabile che Gesù stesso ha proposto e attuato. Così, in questo modo diventiamo facitori di pace, se ripetiamo questi versi nella nostra vita di tutti i giorni: “Si alzò da tavola, depose le vesti e si cinse un asciugatoio”.
(Tonino Bello)




Via Crucis: vedi Pdf

 

 

 



 

 

 

 

 

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