Salmo 23
ECCO LA GENERAZIONE CHE CERCA IL TUO VOLTO, SIGNORE.

D. M. Turoldo - G. Ravasi


Pure se il velo del Tempio si è rotto alla sua morte
e la «Presenza» ora si posa sopra un patibolo,
anche se più non credete, o pellegrini,

aiutateci a cantare ad altra gloria.


Nell’interno di questo salo arcaico sono intrecciati in un’unica trama tre composizioni: un inno cosmico al Creatore (vv. 1-2), una «liturgia d’ingresso» simile a quella incontrata nel Salmo 15 e una solenne epifania del Signore degli astri, il Dio degli eserciti celesti (vv.7-10).

Il carme ha il tono di una marcia che accompagna la processione sacra. Dopo aver celebrato la signoria suprema di JHWH sul creato, il corteo si arresta alla porte del Tempio ove i sacerdoti elencano le tre condizioni per accedere al culto (leggi v. 4).
A questo punto, in un crescendo di grande potenza sonora, le porte del Tempio sono invitate a spalancarsi, sollevando i loro frontoni e i loro archi per accogliere il Re della Gloria che entra nel suo Tempio.

Forse il testo riflette la prassi liturgica della processione con l’Arca dell’alleanza. Plinio il Giovane in una lettera a Traiano (103 d.C.) ricorda che questo salmo era divenuto la preghiera liturgica cristiana dell’aurora.



     


Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari

e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,

chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,

che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.


PREGHIAMO


Dio, Padre dell’universo,
che hai posto l’uomo al centro del Giardino,
a lui hai affidato il creato
perché lo coltivasse e lo custodisse,
liberaci dalla tentazione di crederci despoti delle cose;
donaci e conservaci
cuore e mani purissimi
per usare di ogni creatura
sempre con umiltà e amore,
e continuare a vivere in reciproca amicizia

portando a te l’omaggio di tutta la creazione. Amen.


da:
D. M. Turoldo – G. Ravasi, “Lungo i fiumi…” I SALMI , traduzione poetica e commento

Edizioni Paoline s.r.l. 1987 – pp 80-82
























 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org