SUSSIDI E PREGHIERE
   
  TUTTA LA TERRA HA VEDUTO LA SALVEZZA DEL NOSTRO DIO
  Salmo 97


L'angelo disse loro: "Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà per tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide il Salvatore, che è il Cristo Signore" ... E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini che egli ama".
Lc 2,10-11.13-14


"Cantate al Signore un canto nuovo" ...: l'inizio è identito a quello del Salmo 95. Identici sono i versetti di chiusura. Pressoché identico lo sviluppo. Il contenuto e lo stile anche se tutto qui è più stringato e conciso. Fortissime anche le analogie col salmo 46. Tuttavia non si tratta di doppioni: sono momenti distinti e successivi di una medesima coralità di lode al Signore, storicamente legati al medesimo fatto vittorioso, profeticamente aperti sulla medesima proiezione messianica ed escatologica, ma caratterizzati, ciascuno, da particolari accentuazioni.
Si direbbe che, sotto la spinta emotiva degli eventi, il salmista sia come sopraffatto dalla ressa dei sentimenti, e non riuscendo mai a dir tutto in una volta quel che vorrebbe, torni e ritorni sul medesimo tema, sorvolando in parte cose già dette, per poter aggiungere anche solo delle sfumature che erano rimaste inespresse.
In questo caso il "nuovo" emerge dal versetto: "egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d'Israele", e poiché questo elemento "nuovo" verrà ripreso, nientemeno dal "Magnificat", sembra superfluo rilevarne l'importanza messianica. Ma anche sul piano biblico ha il suo peso. Esso contiene infatti la risposta - che vuol essere una riparazione di lode - ai tanti, ai troppi interrogativi che nei salmi di lamentazione mettevano in discussione sia la memoria che l'amore che la fedeltà del Signore. Gesù rimproverà i Giudei: "se non vedete segni e prodigi non credete!". Questa volta il salmista, che ha visto "prodigi", mette in moto tutti gli strumenti, a corda e a fiato, per gridare al mondo che il Signore
si ricorda, ama, è fedele.
   
     

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.

Cantate inni al Signore con l'arpa,
con l'arpa e con suono melodioso;
con la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Frema il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene,
che viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

   
  PREGHIAMO
Ti acclami esultante il creato con canti di gioia, Signore, perché ti sei ricordato del tuo amore: nel giorno della tua vittoria tutti i confini della terra vedranno al tua salvezza.

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 211-212







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