SUSSIDI E PREGHIERE
   
  ANDIAMO CON GIOIA INCONTRO AL SIGNORE
  Salmo 121


Dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù in Cristo Gesù. Fil 3,13-14

Un vecchio monaco aveva appeso accanto al suo letto, entro un'antica cornice tarlata, un grande cartello in cui a grossi caratteri aveva scritto di suo pugno: "quando sarò in agonia, fatemi la carità di intonare questo salmo: "Quale gioia quando mi dissero andiamo alla casa del Signore!", e continuate a cantarmelo finché respiro. Grazie!".
Quel vecchio monaco aveva compreso il senso profetico e religioso del salmo 121!
   
     

Quale gioia, quando mi dissero:
"Andremo alla casa del Signore".

E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme:
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura,
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: "Su di te sia pace!".
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

   
  PREGHIAMO
Ci ricolmi di gioia, o Signore, il saperci attesi nella casa del Padre, dove tu ci hai preparato un posto, e dove ritroveremo, nella tua pace, quanti ci hanno preceduto nel segno della fede.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 282-283

 
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