SUSSIDI E PREGHIERE
   
  BEATO L'UOMO CHE TEME IL SIGNORE
  Salmo 111


Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di fare abbondare in voi ogni grazie, affinché avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene, come sta scritto: "Ha largheggiato, ha dato ai poveri; la sua giustizia dura in eterno" ... Grazie a Dio per questo suo ineffabile dono!2Cor 9,7.8-9.15

Senza la forma innica del salmo precedente, ne ha la medesima struttura, in un succedersi di sentenze sapienziali brevissime - una per ogni emistichio - legate più dallo sviluppo ordinato di un tema, da un accostamento di dati caratterizzanti la figura dell'"uomo che teme il Signore", e delle benedizioni di cui Dio lo ricolmerà, a differenza dell'empio, i cui desideri sono destinati a fallire.
Tali benedizioni, nella loro indicazione letterale, sono prevalentemente di natura terrena, consone alla mentalità retributiva e alle aspirazioni del "buon israelita". Viste, invece, in chiave profetica, acquistano, negli spazi e nelle dimensioni messianiche, valori trascendenti ed eterni. Il tema di fondo, in comune con il salmo 1 e con altri salmi didattico-morali, è quello della beatitudine, del bene e del male, della retribuzione.
   
     

Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.

Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché trionferà dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.

L'empio vede e si adira,
digrigna i denti e si consuma.
Ma il desiderio degli empi fallisce.

 
   
  PREGHIAMO
Il giogo della tua legge è soave, o Signore, per chi ti segue nell'amore: la tua presenza di grazia ci attragga a ritrovarti con gioia nelle necessità di ogni fratello.
 
da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 248-249

 
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