SUSSIDI E PREGHIERE
   
  ECCO LO SPOSO: ANDATE INCONTRO A CRISTO SIGNORE
  Salmo 44

Alleluia! Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria, perché sono giunte le nozze dell'Agnello: la sua sposa è pronta, le hanno dato una veste di lino puro splendente ... Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell'Agnello!" Ap 19,6-8.9

Solo la bontà infinita di Dio poteva paragonare alla tenerezza di uno sposo il proprio amore per l'umanità prevaricatrice. Rinnovate le vesti di sposa nel lavacro di sangue dell'Agnello, la Chiesa fa proprio questo cantico nuziale.
Un'ammirazione estasiata erompe dal cuore dei credenti nel contemplare il Salvatore, mentre non possono sottrarsi al fascino della Sposa - tutta splendore - che li ha rigenerati nella grazia. La partecipazione della Madonna al mistero dell'incarnazione e a quello della Chiesa motiva l'uso di questo salmo nelle celebrazioni della B.V. Maria, fino ai tempi più remoti.
   
     

Effonde il mio cuore liete parole,
io canto al re il mio poema.
La mia lingua è stilo di scriba veloce.

Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo,
sulle tue labbra è diffusa la grazia,
ti ha benedetto Dio per sempre.

Cingi, prode, la spada al tuo fianco,
nello splendore della tua maestà
ti arrida la sorte,
avanza per la verità,
la mitezza e la giustizia.

La tua destra ti mostri prodigi:
le tue frecce acute colpiscono al cuore i nemici del re;
sotto di te cadono i popoli.

Il tuo trono, Dio, dura per sempre;
è scettro giusto lo scettro del tuo regno.
Ami la giustizia e l'empietà detesti:
Dio, il tuo Dio ti ha consacrato
con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

Le tue vesti son tutte mirra, àloe e cassia,
dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre.
Figlie di re stanno tra le tue predilette;
alla tua destra la regina in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio,
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza.
Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.

Da Tiro vengono portando doni,
i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.
La figlia del re è tutta splendore,
gemme e tessuto d'oro è il suo vestito.

È presentata al re in preziosi ricami;
con lei le vergini compagne a te sono condotte;
guidate in gioia ed esultanza
entrano insieme nel palazzo del re.

Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
li farai capi di tutta la terra.
Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni,
e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.

 
   
  PREGHIAMO
Signore Gesù, che nella tua incarnazione hai sposato la natura divina all'umana, fa' che, rivestiti dello splendore della tua grazia, possiamo essere ammessi alle nozze celesti.
 
da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 95-96

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