SUSSIDI E PREGHIERE
 
  LODATE IL SIGNORE, PERCHE' IL SIGNORE E' BUONO
  Salmo 134


Ecco apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua ... E gridavano a gran voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all'Agnello" ... "Amen! Benedizione, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza, e forza al nostro Dio nei secoli! Amen". Ap 7,9.10.12

Per quanto formato, come un mosaico, dai tasselli tratti da molti altri salmi (nell'ordine: 112, 133, 113B, 104, 135, 101, 89, 113B), questo salmo ha una sua unità di sviluppo ed una notevole armonia di forma. Il salmista che lo ha composto, in epoca tardiva, aveva una conoscenza profonda dei salmi, non solo quanto a contenuti, ma anche come strutture poetiche. Sicché, volendo comporre un salmo di lode, ha scelto abilmente espressioni e temi tra i più idonei a celebrare la lode di Dio - "grande sopra tutti gli dèi" - e li ha amalgamati con eccellente senso d'arte. L'invito alla lode, rivolto in primo luogo, come nel salmo precedente, "ai servi del Signore che stanno nella casa del Signore", è accompagnato da una serie di motivazioni avvincenti: perché "è buono", "è amabile", "guida il suo popolo", "si muove a pietà dei suoi servi". A provarlo vi sono i fatti, incisi nella storia e nel cuore di Israele, e rievocati in tre quadri con efficace concisione: il suo incontrastato dominio sulla creazione, la vittoria sul faraone per liberare Israele dall'Egitto, i regni di Canaan abbattuti perdare "la loro terra in eredità a Israele suo popolo". Tutto questo Israele non lo ha dimenticato: "Signore, il tuo nome è per sempre", "il tuo ricordo per ogni generazione". La la tentazione e il rischio dell'idolatria sussistono: perciò il salmista riprende, per contrasto, i noti versetti del salmo 113B, in cui si irridono gli idoli dei pagani, fatti solo di "argento e oro, opera delle mani dell'uomo", ma privi di anima. Il salmo si chiude in un corale incalzante di benedizioni: la casa di Israele, la casa di aronne, la casa di Levi, quelli che temono Dio, Sion, tutti benedicano il Signore "che abita in Gerusalemme".
 
     

Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore,
il nostro Dio sopra tutti gli dei.
Tutto ciò che vuole il Signore, egli lo compie
in cielo e sulla terra, nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d'Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te,
Egitto, contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan,
e tutti i regni di Cànaan.
Diede la loro terra in eredità a Israele,
in eredità a Israele suo popolo.

Signore, il tuo nome è per sempre;
Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.
Il Signore guida il suo popolo,
si muove a pietà dei suoi servi.

Gli idoli dei popoli sono argento e oro,
opera delle mani dell'uomo.
Hanno bocca e non parlano;
hanno occhi e non vedono;

hanno orecchi e non odono;
non c'è respiro nella loro bocca.
Sia come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida.

Benedici il Signore, casa d'Israele;
benedici il Signore, casa di Aronne;
Benedici il Signore, casa di Levi;
voi che temete il Signore, benedite il Signore.
Da Sion sia benedetto il Signore.
che abita a Gerusalemme. Alleluia.

 
 
  PREGHIAMO
Benedici, Signore, il tuo popolo che ti benedice: tutte le nazioni conoscano che tu solo sei Dio, grande e potente, buono e amabile.
   
  da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 303-305


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