SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
OFFRI A DIO COME SACRIFICIO LA LODE

Salmo 49


Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo mondo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono , a lui gradito e perfetto.
Rm 12,1-2

Annunziandosi con la voce degli elementi del creato, il Signore chiama a confronto i suoi fedeli. Questi continuano a moltiplicare sacrifici e olocausti, e hanno sempre in bocca l'alleanza, ma il cuore e le opere sono lontane da lui: rapine, adultèri, inganni, discordie laceranti. Iddio non può tacere, proprio perché li vuol salvi. Non sa che farsene delle vittime immolate se all'offerta non corrisponde il sacrificio interiore del distacco dal male. Tutto il creato gli appartiene; ma quello che egli cerca è il cuore dell'uomo, che in una rinnovata fedeltà riconosca in lui il suo Dio, e gli offra il sacrificio di lode.

    Parla il Signore, Dio degli dei,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, splendore di bellezza,
Dio rifulge.

Viene il nostro Dio e non sta in silenzio;
davanti a lui un fuoco divorante,
intorno a lui si scatena la tempesta.

Convoca il cielo dall'alto
e la terra al giudizio del suo popolo:
"Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno sancito con me l'alleanza
offrendo un sacrificio".

Il cielo annunzi la sua giustizia,
Dio è il giudice.

"Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
testimonierò contro di te, Israele:
Io sono Dio, il tuo Dio.
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa,
né capri dai tuoi recinti.

Sono mie tutte le bestie della foresta,
animali a migliaia sui monti.
Conosco tutti gli uccelli del cielo,
è mio ciò che si muove nella campagna.

Se avessi fame, a te non lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori,
berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode
e sciogli all'Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura:
ti salverò e tu mi darai gloria".

All'empio dice Dio:
"Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che detesti la disciplina
e le mie parole te le getti alle spalle?

Se vedi un ladro, corri con lui;
e degli adùlteri ti fai compagno.
Abbandoni la tua bocca al male
e la tua lingua ordisce inganni.

Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
getti fango contro il figlio di tua madre.
Hai fatto questo e dovrei tacere?
forse credevi ch'io fossi come te!
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati".

Capite questo voi che dimenticate Dio,
perché non mi adiri e nessuno vi salvi.
Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora,
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio.
 
PREGHIAMO
O Dio, tu non hai bisogno di vittime e di olocausti, perché tuo è il mondo e quanto contiene: ma da questo cuore umano che tu hai creato libero, accogli, te ne preghiamo, il sacrificio spontaneo della lode, dell'ubbidienza e dell'amore.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 104-106
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