SUSSIDI E PREGHIERE
   
  HA SETE DI TE, SIGNORE, L'ANIMA MIA
  Salmo 62


Lo Spirito e la sposa dicono: "Vieni". E chi ascolta ripeta: "Vieni!". Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita. Ap 22,17

In un contesto esegetico questo salmo viene collocato tra le lamentazioni individuali, considerato come uno sviluppo storico e psicologico del salmo 60. Le battute imprecatorie dei tre ultimi versetti (stralciati nella Liturgia delle Ore) richiamano effettivamente ad una realtà contingente, delimitata in un determinato episodio storico.
Ma sul piano religioso, non meno valido e autentico in una pagina di preghiera suggerita dal divino Spirito, il senso vivo e perenne di questo salmo trascende tempo e spazio: è un grido assetato di amore, che Iddio stesso suscita nel profondo di ogni anima che lo cerca con cuore sincero, e che si stringe a lui sostenuta dalla forza della sua grazia. Il "Dio, Dio mio" ama donarsi all'anima come fame e come sete, per poterla poi saziare di sé "come a lauto convito" nel quotidiano banchetto della grazia "che vale più della vita", nell'anelito pasquale che ad ogni aurora si apre a nuova ricerca e a nuovo canto di lode, nella celebrazione ecclesiale della eucaristia, in attesa e in preparzione del convito celeste in cui l'anima potrà finalmente saziarsi nel "contemplare la sua potenza e la sua gloria".
   
     

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco,
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz'acqua.

Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito,
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.
A te si stringe l'anima mia
e la forza della tua destra mi sostiene.

Ma quelli che attentano alla mia vita
scenderanno nel profondo della terra,
saranno dati in potere alla spada,
diverranno preda di sciacalli.

Il re gioirà in Dio,
si glorierà chi giura per lui,
perché ai mentitori verrà chiusa la bocca.

 
   
  PREGHIAMO
Signore Gesù, che hai proclamato beati quelli che han fame e sete di giustizia, ascolta la voce dei nostri cuori d'argilla che anelano a te come zolle riarse, e saziaci al convito della tua parola e della tua grazia.
 
da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 130-131



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