SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
  MANDA IL TUO SPIRITO, SIGNORE, A RINNOVARE LA TERRA.
  Salmo 103


Tutto ciò che è stato creato da Dio è buono, e nulla è da scartarsi quando lo si prende con rendimento di grazie, giacché esso viene santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera. 1Tm 4,4-5.

"Benedici il Signore, anima mia!". L'occhio limpido dei puri di cuore gode già in vita d'un anticipo della beatitudine evangelica: "vedranno Dio". Un delicato soffio poetico dà ali di canto alla religiosità contemplativa del salmista. E' tutto un inno al creatore, scoperto ad ogni passo nella panoramica del creato. Al termine di una lunga peregrinazione - che qualunque riassunto tematico non potrebbe che immiserire - il salmista conchiude con un potente accordo finale, a pieni registri, da cui emerge vibrante il tema già soffusamente modulato in ogni versetto: "Voglio cantare al Signore, finché ho vita, cantare al mio Dio finché esisto. A lui sia gradito il mio canto: la mia gioia è nel Signore!". E le ultime note della sinfonia ripetono, arricchito da tutte le variazioni che han preceduto, il motivo musicale accennato all'inizio: "Benedici il Signore, anima mia!".
 
     

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.

Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;

salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;

egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.

Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d'Israele le sue opere.

Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.

Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.

Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;


come dista l'oriente dall'occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.


Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.


Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.


Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.


Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.


Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,


per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.


Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l'universo.


Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.


Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.


Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.

 
 
  PREGHIAMO
Altissimo, onnipotente, bon Signore: tue son le laudi, la gloria e l'onore e ogni benedizione;
laudato sii con tutte le tue creature.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 223-224


 
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