SUSSIDI E PREGHIERE
   
  NELLA GIUSTIZIA, SIGNORE, CONTEMPLERO' IL TUO VOLTO
  Salmo 16


Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me ... Poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Gv 15, 18.19
Non state con l'animo in ansia ... Cercate piuttosto il regno di Dio ... Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.
Lc 12,29.31.32

Il povero del Signore implora aiuto da Dio.
Voce di Cristo al Padre nella sua passione: fattosi in tutto simile agli uomini tranne che nel peccato, egli solo può appellarsi alla sentenza del Padre nella sicurezza che l'occhio di lui, che saggia e scruta il cuore, non vi troverà malizia.
Per questo, in mezzo agli oppressori che lo circondano per abbatterlo, egli invoca i prodigi del suo amore, si affida alla sua destra e si rifugia all'ombra delle sue ali.
Egli sa che nella risurrezione, al risveglio dalla prova, contemplerà il suo volto e si sazierà della sua presenza.
voce della chiesa nelle persecuzioni e nelle prove.
   
     

Accogli, Signore, la causa del giusto,
sii attento al mio grido.
Porgi l'orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c'è inganno.

Venga da te la mia sentenza,
i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo di notte,
provami al fuoco, non troverai malizia.

La mia bocca non si è resa colpevole,
secondo l'agire degli uomini;
seguendo la parola delle tue labbra,
ho evitato i sentieri del violento.
Sulle tue vie tieni saldi i miei passi
e i miei piedi non vacilleranno.

Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta;
porgi l'orecchio, ascolta la mia voce,
mostrami i prodigi del tuo amore:
tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.

Custodiscimi come pupilla degli occhi,
proteggimi all'ombra delle tue ali,
di fronte agli empi che mi opprimono,
ai nemici che mi accerchiano.

Essi hanno chiuso il loro cuore,
le loro bocche parlano con arroganza.
Eccoli, avanzano, mi circondano,
puntano gli occhi per abbattermi;
simili a un leone che brama la preda,
a un leoncello che si apposta in agguato.

Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo;
con la tua spada scampami dagli empi,
con la tua mano, Signore, dal regno dei morti
che non hanno più parte in questa vita.

Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre
se ne sazino anche i figli
e ne avanzi per i loro bambini.
Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua presenza.

 
         
  PREGHIAMO
O Dio, che provi nel crogiuolo il cuore dei tuoi fedeli e sveli la tua bontà a chi in te confida, dèstaci dalla notte della prova, nell'incontro radioso del tuo volto.
   
 
da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 32-33


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