SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
  SALVACI, SIGNORE, PER LA GLORIA DEL TUO NOME
  Salmo 78


Gerusalemme, Gerusalemme! ... Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! ... Vi dico infatti che non mi vedrete più, finché non direte: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!". Mt 23,37.39

Ancora una volta la distruzione della città santa e la profanazione del tempio sono al centro di una lamentazione comunitaria. Ancora una volta lo sterminio degli abitanti di Gerusalemme richiama stermini e genocidi che si ripetono senza pietà. La spirale dell'odio ha il suo punto di partenza nelle colpe dei padri: ma ciascuno vi ha aggiunto un suo fardello personale di profanazioni e di colpe che lo tiene prigioniero, "votato alla morte".
Solo Dio può darci salvezza, perdonando i nostri peccati "per amore del suo nome". E il nome dolcissimo di Dio-che-salva è, appunto, GESU'=SALVATORE.
In questo mistero di amore, di perdono e di salvezza i popoli riconosceranno nella nuova Gerusalemme la presenza del nostro Dio. Solo così potranno tornare "gregge del suo pascolo" nell'unità dell'ovile.
 
     

O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto in macerie Gerusalemme.

Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli
agli animali selvaggi.

Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva.

Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini,
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.
Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?

Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome,
perché hanno divorato Giacobbe,
hanno devastato la sua dimora.

Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici.

Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome.

Perché i popoli dovrebbero dire:
"Dov'è il loro Dio?".
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue dei tuoi servi.

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la potenza della tua mano
salva i votati alla morte.

Fà ricadere sui nostri vicini sette volte
l'affronto con cui ti hanno insultato, Signore.

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di età in età proclameremo la tua lode.

 
 
  PREGHIAMO
Giunga sino a te, Signore, il nostro gemito di prigionieri: tu hai adottato come figli i votati alla morte. Per amore del tuo nome, la tua misericordia ci preceda e la tua grazia ci conquisti: canteremo la tua lode tra i popoli, per sempre.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 172-173
 
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